di Fra.Mar.

Due degli otto spacciatori arrestati dalla squadra mobile di Perugia erano in Italia con il permesso di soggiorno per i motivi umanitari. Uno, già revocato, era stato concesso dalla questura di Perugia, l’altro da quella di Caserta.

Il tunisino che aveva il permesso per motivi umanitari rilasciato dalla questura di Perugia, Lassaad Hambassi, classe 1982, è stato arrestato insieme a Kadraoui Anis Ben Mohamed, che in corpo aveva 80 grammi di eroina divisi in due ovuli, individuati con un esame radiografico all’ospedale di Perugia.  Gli uomini della squadra mobile hanno ricostruito poi che Kadraoui, in cambio di due dosi di eroina, aveva accettato di andare in Campania insieme ad Hambassi, per assaggiare la droga e poi trasportarla per lui che invece poi l’avrebbe spacciata a Perugia.

Anche una donna originaria della Cecoslovacchia è stata arrivata con 150 grammi di eroina. La bustina di droga era nascosta nelle mutande della donna. Si tratta di Dasa Ondrusekova, una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. La donna è stata fermata all’altezza di Piscille a bordo della sua auto. Tornava dal sud dove si era recata per rifornirsi di stupefacente. Secondo gli uomini della mobile entrambi i quantitativi di eroina erano destinati al mercato perugino. I due arresti sono avvenuti il primo e il due maggio.

Il tunisino in Italia con permesso di soggiorno umanitario rilasciato dalla questura di Caserta, Chaibi Ahemd, invece è stato arrestato il 2 maggio a San Mariano di Corciano, nei pressi del Girasole. I poliziotti hanno osservato uno scambio di droga tra lui e un italiano.  I due sono stati entrambi bloccati, e l’italiano ha detto di aver comprato la droga dal marocchino. Inoltre anche altri due ragazzi fermati hanno confermato di aver acquistato droga dallo stesso spacciatore e di averla ingerita per paura di essere fermati.

Altri due arresti di altrettanti tunisini erano stati effettuati il 21 e il 25 aprile. Abdelli Mahmoud, classe 1992, era stato bloccato, poco dopo aver ceduto 3 grammi di hashish a due ragazze italiane in piazza Danti. Il secondo arrestato, fermato lungo la strada Olmo Valle è Ganmi Akrem, tunisino classe 1985. L’uomo stava parlando con due giovani quando, alla vista di due volanti ha provato a fuggire. Ma è stato bloccato poco dopo, con 500 euro e un cellulare che hanno preso i poliziotti. Lo hanno tenuto per un quarto d’ora e hanno preso le telefonate degli acquirenti del pusher, che chiedevano «R» e «C» eroina e cocaina, e che dicevano di vedersi nello stesso posto in un centro commerciale, « come la volta scorsa». I poliziotti sono andati all’appuntamento con i clienti che hanno poi ammesso di rifornirsi abitualmente da Ganmi.

Il 14 aprile scorso era anche stato arrestato un nigeriano ricercato nell’ambito dell’operazione «Black Passenger» per cui 14 nigeriani erano stati arrestati con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. I passenger ingoiavano cocaina in Nigeria e la portavano fino in Italia. Nnanah David, uno degli ovulatori, si era reso latitante ed era ricercato. L’uomo è stato ricercato presso l’aeroporto di Fiumicino, dove era in partenza per il Lagos.

E’ del sette aprile scorso invece l’arresto di Michele Battistini, trovato con 5 chili di marijuana in casa a corso Garibaldi che è già stato processato con rito immediato e condannato alla pena di due anni e otto mesi.

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