di F.M.
Giuliano Marchetti ha chiesto gli arresti domiciliari al giudice Pierluigi Panariello che invece ha convalidato l’arresto dell’uomo che mercoledì pomeriggio ha ucciso la compagna con un colpo di fucile al cuore.
Secondo quanto ha detto Marchetti, che nell’udienza di convalida ha ripercorso la lite con Marianna Vecchione e il tragico epilogo, il colpo mortale sarebbe partito durante una colluttazione con la donna e non avrebbe avuto intenzione di ucciderla. Ha sostenuto che la voleva «solo impaurire». Prendendo il fucile da caccia che regolarmente detiene, sparando prima due colpi al soffitto, nonostante la presenza della loro bambina di sette anni. E con l’altro figlio di tre che dormiva nella stanza accanto.
La lite La lite sarebbe scoppiata dopo che la vittima gli aveva intimato di andarsene di casa perchè voleva troncare il loro rapporto. Lo ha detto lui stesso al difensore Roberto Spoldi e al gip Panariello, nell’udienza di convalida durata oltre un’ora.
I bambini dalla nonna materna I figli della coppia, la bambina di sette anni e il piccolo di tre sono stati affidata alla nonna materna che vive due piani sopra l’appartamento in cui si è consumata la tragedia. La nonna si fa forza nella tragedia per il bene dei due piccoli a cui, va restituita un po’ di tranquillità. Il padre intanto chiede di vederli.
Scosso ma sereno Al legale l’uomo è apparso «scosso ma sereno nel ripercorrere quanto avvenuto ieri, confermando quanto già raccontato agli inquirenti». Marchetti avrebbe preso il fucile da caccia, regolarmente denunciato, quando la compagna, originaria della Puglia, nel corso dell’ennesimo litigio durato oltre un’ora, gli avrebbe intimato di andarsene di casa, dicendogli poi che se non lo avesse fatto avrebbe cambiato la serratura.
La tragedia mercoledì pomeriggio La tragedia si è consumata mercoledì nelle prime ore del pomeriggio. Dopo aver ucciso la donna, il marito ha vagato un po ‘ senza meta poi è andato a costituirsi in questura, raccontando l’accaduto. Quando gli agenti si sono precipitati nel loro appartamento e hanno trovato la bambina di sette anni che, ancora sotto schock, ha aperto loro la porta. Il padre l’aveva lasciata sola con il cadavere della madre e con il fratellino di tre anni che dormiva.
L’autopsia la prossima settimana Per la prossima settimana è in programma l’autopsia della donna uccisa, anche se, la dinamica dell’accaduto lascia pochi interrogativi. Fondamentale potrebbe essere però per chiarire la traiettoria del proiettile e quindi anche la volontà omicidiaria o meno.La squadra mobile di Terni comunque sta continuando ad indagare, per chiarire comunque ogni aspetto.

