di Fra. Mar.

Lei dice di essere stata vittima di molestie da parte del suo ex proprietario di casa nonché datore di lavoro. Lui afferma invece che lei non pagava l’affitto, per questo la fece sfrattare. Una ragazza di Città di Castello,P.L.,  parte civile in processo con l’avvocato Laura Modena, sporge denuncia nel 2004 quando, secondo il suo racconto, «la situazione non era più sopportabile».

Le molestie L’uomo, N.F., difeso dagli avvocati Conti e Peppoloni, in un’occasione avrebbe cercato di palparle il seno, un’altra volta al suo risveglio, la ragazza, l’avrebbe trovato in piedi vicino al suo letto che le poggiava una mano sul basso ventre, in molte occasioni le avrebbe invece poggiato la mano sulla coscia mentre parlavano. Riassumendo in una sola parola, e secondo l’accusa pubblica e privata della ragazza, l’avrebbe molestata.

Oggi in aula Nell’udienza di questa mattina davanti al collegio giudicante, hanno sfilato alcuni testimoni della parte civile. Il compagno della madre della ragazza che ha sporto denuncia ha riferito di una volta in cui prendendo un caffè nel giardino di casa dell’imputato, insieme a sua moglie, la sua figliastra, l’imputato  toccasse la giovane posandole la mano sulla coscia o sulle spalle in modo insistente e fastidioso. Secondo l’uomo era evidente l’imbarazzo della giovane.

La deposizione della giovane In una precedente udienza la ragazza aveva riferito che l’uomo le diceva che «puzzava, che doveva essere impalata» .Sarebbe entrato in casa sua( contigua a quella dell’imputato ) dalla finestra o dalla porta che collegava le due abitazioni, di cui solo lui avrebbe avuto le chiavi. L’avrebbe anche origliata mentre era in intimità col fidanzato andando poi a riferire in giro le loro parole.

La difesa Lui respinge ogni addebito dicendo anzi di averla dovuta cacciare perché non pagava il canone di locazione e anche perché aveva strane abitudini come quella di uscire con i suoi pitoni al collo. Secondo l’imputato, la denuncia sarebbe una vendetta per lo sfratto.  Ora saranno i giudici Massei, Bellucci e Monaco a decidere chi dice la verità nelle prossime udienze.

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