
di Fra.Mar.
Erano presenti alcuni finanzieri, alcuni periti del pubblico ministero e altri della difesa per effettuare un accertamento irripetibile volto ad appurare se in quel campo siano mai stati iniziati i lavori o meno. Il sopralluogo lo hanno effettuato lunedì mattina nell’area posta sotto sequestro dalla magistratura in cui doveva essere costruito il campo da calcio della lega nazionale dilettanti di Prepo.
L’accertamento è probabilmente strumentale all’udienza al tribunale del riesame di cui ha fatto richiesta il legale di Federcalcio Marco Brusco per chiedere il dissequestro dell’area.
Il campo da calcio di Prepo, che non è mai stato costruito, è stato finanziato in parte dalla Regione Umbria che ha già erogato quasi 300 mila euro. Per la procura della repubblica, la Regione Umbria sarebbe stata truffata, perché i soldi a fondo perduto finanziati non sarebbero ancora stati usati per la costruzione del famigerato campo di calcio.
Il fascicolo del pubblico ministero Giuseppe Petrazzini, inizialmente aperto contro ignoti, porta ora due nomi, quello del presidente della Fgic Luigi Repace e quello dell’architetto Lanfranco Rossi. Per l’accusa avrebbero intascato i soldi della Regione, senza però usarli per il fine per cui erano stati erogati. La realizzazione del campo di calcio della lega nazionale dilettanti.
La Regione ha diffuso una nota in cui si precisa che l’ente “si è attenuto rigorosamente alle previsioni di legge nelle procedure di erogazione dei finanziamenti”. Viene anche precisato che “l’amministrazione regionale, in questa fase dell’indagine, risulta essere parte offesa e tutelerà in ogni modo i suoi interessi”.
