Giornata importante quella di domani per Todi. Una delegazione sarà ricevuta al ministero della Cultura per l’audizione per il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026, una fase alla quale la città è giunta dopo una selezione che l’ha già vista superare un’altra ventina di competitor.
A guidare la delegazione è il sindaco Antonino Ruggiano, che introduce il progetto di candidatura, illustrato nel dettaglio da Marco Tonelli, curatore artistico del dossier, e da Elisa Veschini, coordinatrice tecnica. Gli interventi sono introdotti e chiusi da due video, un teaser di apertura, realizzato da una primaria società di comunicazione nazionale, e un filmato nella quale sono state racchiuse alcune testimonianze legate all’arte contemporanea a Todi.
La progettazione ha visto all’opera il critico d’arte Lorenzo Fiorucci, mentre l’ambito tecnico è stato presidiato da Gregorio Battistoni ed Elisa Nocentini di Atlante servizi culturali, con la grafica progettuale e d’immagine opera rispettivamente dell’architetto Maria Rosaria Vitiello e di Vincenzo Alessandria, direttore artistico di Quadro zero, giovane startup perugina dedita alla promozione di giovani artisti. «Tutte le scelte artistiche, culturali e sociali del progetto – spiega il sindaco Antonino Ruggiano – si caratterizzano per il coinvolgimento di soggetti, personalità, fondazioni, gallerie, musei, associazioni, università, istituti scolastici, pubblici e privati, nazionali e internazionali, sia giovani che storici e consolidati, il tutto con un’apertura all’intero territorio regionale». Una candidatura dunque di tutta l’Umbria, terra in cui l’antico e il contemporaneo coesistono da tempo e continuano a proiettarsi nel futuro, con però al centro Todi, dove la vocazione per l’arte contemporanea è radicata da oltre mezzo secolo, a partire dagli anni Settanta, quando grandi artisti quali Beverly Pepper, Piero Dorazio e Alighiero Boetti tra i primi scelsero la città come luogo di vita e lavoro. Furono gli antesignani di una lunga e prestigiosa schiera di presenze che, decennio dopo decennio, hanno creato, seminato, sensibilizzato, creato i presupposti da cui trae linfa vitale la candidatura di oggi a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea. «Il progetto è serio, credibile e sostenibile – commenta il sindaco Ruggiano – e verrà portato avanti al di là di quello che potrà essere l’esito finale, mettendo a frutto tutte le relazioni e risorse attivate». La proclamazione è fissata per giovedì 31 ottobre, alle ore 10.30, al ministero alla presenza del ministro Giuli.
