Santuario della Spogliazione Assisi che custodisce le spoglie di Carlo Acutis

E’ il giorno dopo, inizia l’era di San Carlo Acutis ad Assisi, che si aggiunge alla lunga schiera di Santi che hanno avuto un rapporto inscindibile con la città del Poverello. Nella giornata di lunedì si registrano significativi flussi di turisti al santuario della Spogliazione, presso il quale sono custoditi i resti del giovane santo, proclamato domenica da Papa Leone, dopo che il processo di canonizzazioe è stato istruito sotto il pontificato di Papa Francesco.

Il vescovo Domenico Sorrentino, che ha avuto anche un’udienza con il Papa (i fedeli sono in attesa di capire chi sarà il suo successore o se il suo mandato sarà ancora prorogato), ha celebrato una messa a Roma insieme al cardinale Marcello Semeraro.

Nel tardo pomeriggio, alle 18, si celebra una messa al santuario della Spogliazione, un momento particolarmente atteso con la partecipazione della madre del santo e di Valeria Vargas Valverde, la giovane costaricana protagonista del secondo miracolo attribuito a Carlo Acutis risalente al 2022, riconosciuto come elemento determinante per la sua canonizzazione.

Carlo Acutis, morto a soli 15 anni nel 2006, è diventato ufficialmente santo, per la chiesa universale. Il primo miracolo riconosciuto riguarda la guarigione di una giovane colpita da leucemia, mentre il secondo, che ha coinvolto Valeria Vargas Valverde, una ragazza che ha superato un grave incidente con esiti sorprendenti che la scienza non ha saputo spiegare, ha completato il percorso verso la santificazione. Questo evento particolare ha aumentato la visibilità di Acutis, spesso chiamato il “santo di internet” per il suo ruolo pionieristico nell’uso del web come strumento di evangelizzazione.

E’ probabile ma non reso pubblico da documenti ufficiali che sia la prima volta della presenza di genitori alla cerimonia di canonizzazione di un proprio figlio come è stato domenica per mamma Antonia e papà Andrea. E’ comunque, con certezza, un evento raro.

Acutis è l’ultimo di un importante elenco di santi legati alla città di san Francesco, che ricordiamo, fu proclamato santo nel 1228, mentre la sua memoria liturgica si celebra il 4 ottobre. Accanto a lui si colloca Santa Chiara, prima discepola di Francesco, fondatrice dell’ordine delle Clarisse e venerata come santa, insieme a Sant’Agnese, sua seguace e anch’essa considerata santa.

Tra i santi protettori della città vi è San Rufino, tradizionalmente ritenuto il primo vescovo di Assisi vissuto nel III-IV secolo, e patrono della città, a cui è dedicata la cattedrale principale. San Rufino è una figura venerata sin dalle origini cristiane di Assisi e rappresenta il legame antico tra la città e la fede cristiana. Assisi ha dato i natali o ospitato anche altri santi e beati legati alla spiritualità francescana e alla storia religiosa, come San Liberato, un vescovo venerato localmente, e diversi membri della famiglia francescana che hanno contribuito alla diffusione della fede e all’espansione degli ordini religiosi.

Le spoglie di Carlo Acutis sono custodite nel Santuario della Spogliazione ad Assisi, un luogo di grande importanza spirituale e storico. Questo santuario, situato all’interno della chiesa di Santa Maria Maggiore, è noto anche come “Santuario della Spogliazione” perché proprio lì San Francesco d’Assisi rinunciò ai suoi beni terreni e si spogliò simbolicamente delle sue vesti per dedicarsi interamente a Dio.

Carlo Acutis è nato a Londra il 3 maggio 1991. Fin da piccolo ha manifestato una profonda fede cattolica, con una particolare devozione alla Vergine Maria e al sacramento dell’Eucaristia. Cresciuto a Milano, ha frequentato scuole elementari e medie con entusiasmo, dimostrando una grande passione per l’informatica e l’uso del computer, che ha saputo mettere al servizio del Vangelo.

Durante la sua vita, Carlo ha creato siti web dedicati alla fede e ai miracoli eucaristici, diventando un pionere dell’evangelizzazione attraverso le nuove tecnologie, tanto da essere definito il “patrono di internet”. Oltre alla sua attività digitale, era molto impegnato nel volontariato, aiutando senzatetto e poveri, dimostrando una grande generosità e attenzione verso chi soffre.

Colpito da una leucemia fulminante, è morto il 12 ottobre 2006, all’età di soli 15 anni. Il suo processo di canonizzazione è stato rapido: dichiarato venerabile nel 2018, beatificato nel 2020 da Papa Francesco e proclamato santo il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV. CArlo Acutis trascorreva periodicamente del tempo ad Assisi con la sua famiglia, affinando il suo cammino spirituale sulle orme di San Francesco e Santa Chiara. Questo legame con la città non è solo geografico, ma anche spirituale e simbolico: come Francesco si spogliò di tutti i suoi beni per seguire il Vangelo, anche Carlo ha vissuto la sua breve vita con un forte senso di donazione totale a Dio, trovando nella scelta della “spogliazione” un punto di comunione profonda con il santo poverello. Così l’ha racontato nel libro  “Carlo Acutis sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – Originali, non fotocopie”, il vescovo di Assisi Domenico Sorrentino.

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