di Fra. Mar.
Ricerche a tappeto. Dopo la rapina avvenuta la notte tra martedì e mercoledì nella villa dell’ex allenatore del Perugia Serse Cosmi a Brufa, la polizia è impegnata nelle indagini per individuare chi ha sequestrato, minacciato, picchiato e rapinato Cosmi e famiglia.
Si vaglia ogni cosa La sezione antirapine della squadra mobile della questura di Perugia diretta da Marco Chiacchiera sta vagliando più strade per arrivare nel minor tempo possibile ad acciuffare i colpevoli che hanno terrorizzato Cosmi, la moglie e la figlia, prima di fare razzia di contanti e gioielli e fuggire.
La denuncia di Cosmi Serse Cosmi, la moglie e la figlia ventenne, hanno passato diverse ore in questura mercoledì mattina , per fornire tutti gli elementi utili alle indagini, tutti i particolari, anche i più piccoli, che potrebbero magari mettere gli inquirenti sulla buona strada.
Auto sospetta, falsa pista Nella zona di Brufa, nelle vicinanze della villa di Cosmi ci sono numerosi cantieri, quindi ci sono anche molte persone che non vivono lì che ultimamente hanno quanto meno transitato nella zona. Qualche vicino di casa di Cosmi ieri ha parlato anche di automobili sospette, ma, a quanto sembra, apparterrebbero appunto agli uomini impiegati nei cantieri che nulla hanno a che fare con la rapina in casa dell’ex allenatore del Perugia.
Tre rapine in 20 giorni, le analogie Sulle indagine comunque, come è ovvio, viene mantenuto uno stretto riserbo dagli investigatori. L’unico elemento che nessuno nasconde, è che questa è la terza rapina in villa in 20 giorni avvenuta nel perugino. Bettona, San Terenziano e Brufa. Tre rapine messe a segno in piena notte. In tutti e tre i casi i proprietari delle case sono stati minacciati con una pistola. In due casi, Bettona e Brufa, sono anche stati aggrediti e picchiati. In tutti e tre i casi, dopo aver preso contanti e preziosi, i malviventi hanno chiuso i proprietari delle case in una stanza per guadagnare tempo per fuggire. In tutti e tre i casi i rapinatori erano incappucciati e parlavano una lingua straniera. In tutti e tre i casi, erano tre rapinatori in casa, e uno e due ad attendere e vigilare fuori.

