Quando vincere non basta. Non basta per realizzare un sogno. È il caso del Rugby Perugia che di fronte al pubblico amico batte 22-21 San Donà senza riuscire, però, a ribaltare il -16 maturato nella partita di andata di finale.
Cronaca Serviva un’impresa ai ragazzi di Bester e De Angelis per andare in Serie A. Impresa che non si è materializzata ma che non cancella l’ottimo percorso compiuto da Perugia. Davanti a quasi mille persone Alunni Cardinali e compagni ci hanno messo il cuore. Una partita che Perugia ha iniziato bene con le mete di Rios e Notarangelo (12-0). Poi il blackout con le ammonizioni una dietro l’altra di Caruso e Alunni Cardinali. In inferiorità numerica San Donà ne ha approfittato per accorciare le distanze (12-7). Ad inizio ripresa i veneti hanno centrato il sorpasso (12-14). Pettirossi e Paoletti hanno ridato nuova linfa alla squadra di casa, ma le loro mete hanno trovato un Faina con le polveri bagnate in esecuzione (22-14). Farinacci ha avuto sulle mani la palla per la possibile rimonta, ma non è riuscito a metterla a terra. San Donà allora ha deciso di mettere fine alla contesa, portando il risultato sul 22-21 finale. Alla fine festa per la formazione ospite, con tanto di tifosi al seguito.

Ipotesi ripescaggio In casa Perugia qualche lacrima e la consapevolezza di aver comunque condotto una stagione di altissimo livello. Ora si attendono notizie dalla federazione: c’è più di una possibilità che in settimana arrivi una chiamata per conoscere la disponibilità ad un eventuale ripescaggio. «E’ quello che mi aspetto – dichiara il vice presidente Federico Bevilacqua – anche se la nostra stagione resta comunque positiva. Eravamo partiti per ricostruire un gruppo e siamo arrivati ad un passo dalla serie A. Merito di tutti, ma una citazione particolare la merita il diesse Salvatore Turco».
De Angelis Dispiaciuto ma soddisfatto anche il coach Alfredo De Angelis: «A settembre sono arrivato per dare una mano e oggi abbiamo sforato una vera impresa. I ragazzi sono stati bravi a tenere in vita la partita, peccato per quei otto minuti nella gara di andata dove abbiamo compromesso le nostre possibilità».
Paoletti Lacrime sul volto per Alessandro Paoletti, premiato da Giacomo Piro di Ice Control come man of the match dell’incontro: «Difficile trattenere l’emozione. E’ stata un’annata incredibile, vissuta con un gruppo di ragazzi straordinario. Peccato per la mancata promozione».
