Il tribunale nuovo di Perugia (Foto Troccoli)

di F.M.

Per l’agenzia di vigilantes per cui lavorava, era in malattia. Invece, serviva pizze nel locale di famiglia. Quando l’ennesima pizza l’ha servita ad un carabiniere dell’ispettorato del lavoro, per lui è scattata la denuncia. Per questo motivo un 39enne residente a Perugia è stato condannato a dieci mesi di reclusione, pena sospesa, con rito abbreviato.

Il periodo di astensione L’uomo lavorava per una ditta di sorveglianza di Perugia. Dal novembre 2008 al gennaio 2009, aveva chiesto un periodo di astensione dal lavoro per malattia. Per quel periodo in cui non aveva lavorato, aveva regolarmente percepito l’indennità di malattia per un importo pari a 2.039 euro.

La pizza fatale Ma il raggiro, sia ai danni della società per cui lavorava, la Area Vigilanza srl, sia ai danni dell’Inps, era stato scoperto dai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro. Che anzi, per indagare avevano organizzato un apposito servizio di appostamento consistito in un pasto nel locale della guardia giurata. Quando è stato chiaro che decisamente non era in malattia, come invece aveva sostenuto anche con certificati medici era stato denunciato.

Pena risotta di un terzo Assistito dall’avvocato Alessandro Vesi ha deciso per il rito abbreviato, beneficiando in questo modo della riduzione di un terzo della pena. Il pubblico ministero Claudio Cicchella, che ne aveva chiesto il rinvio a giudizio per truffa, ha sollecitato un condanna a dieci mesi di reclusione. Come poi deciso dal gup Carla Giangamboni.

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