di F.M.
E’ stato costituito stamattina un tavolo permanente sulla situazione della giustizia in Umbra è stato creato stamattina al termine di un incontro promosso dal presidente della Corte d’Appello di Perugia Wladimiro De Nunzio, a cui hanno partecipato anche parlamentari umbri, il procuratore generale Giancarlo Costagliola e il presidente dell’Ordine degli avvocati del capoluogo umbro Giovanni Dean.
L’obiettivo del tavolo è istituire un confronto permanente per trovare una soluzione alle problematiche che attanagliano la giustizia perugina. Prima fra tutte, la notevole incidenza delle cause derivanti dalla legge Pinto che arrivano a Perugia per competenza dal tribunale di Roma. All’incontro hanno preso parte i senatori Franco Asciutti, Domenico Benedetti Valentini, Ada Spadoni Urbani, Mauro Agostini, Anna Rita Fioroni, e gli onorevoli Marina Sereni, Gianpiero Bocci, Luciano Rossi (anche in rappresentanza di Pietro Laffranco) e Rocco Girlanda.
“Siamo tutti interessati – ha spiegato al termine della riunione il presidente De Nunzio – a migliorare il servizio giustizia per i cittadini. L’obiettivo del tavolo è trovare argomenti sui quali convergere e poi portare avanti in Parlamento”. Il presidente ha quindi annunciato che il tavolo si riunirà per la prima volta l’11 luglio prossimo. De Nunzio ha ricordato oggi all’incontro che “la lentezza della giustizia civile è stata individuata nell’ultima relazione del governatore della Banca d’Italia Mario Draghi come una delle specifiche e rilevanti cause della bassa crescita della nostra economia (tanto da valere l’1% del Pil)”.
“La lentezza della giustizia penale – ha sostenuto ancora- produce, a sua volta, un numero abnorme e sempre più in crescita di estinzioni di reati per prescrizione. Il che assicura impunità, scarsa protezione delle vittime del reato, diffusa insicurezza sociale e sfiducia nel controllo di legalità istituzionalmente demandato al magistrato. In questo momento, quindi, l’esigenza prioritaria rispetto ad ogni altra è quella di dare tempestività ed efficienza alla risposta di giustizia. È assolutamente necessario trovare gli strumenti (normativi, organizzativi) per far si che i processi si svolgano in tempi ragionevoli, sempre nel rispetto dei diritti difensivi del cittadino”.
Secondo il presidente, “su queste premesse appare utile la realizzazione di un luogo di confronto fra i parlamentari, la magistratura e l’avvocatura, agile e libero da etichette e da vincoli di tipo istituzionale, in cui poter riflettere insieme sulle questioni più urgenti concernenti il servizio (o disservizio) giudiziario erogato dai vari uffici del distretto”. “Conseguente – ha aggiunto- è la proposta di creazione di un tavolo permanente sulla giustizia in Umbria tra i rappresentanti delle istituzioni partecipanti alla riunione, tutti naturalmente interessati ad agire ed operare nell’interesse dei cittadini, che consenta l’approfondimento dei problemi specifici degli uffici giudiziari umbri, il confronto di idee, la emersione di suggerimenti utili e di prassi virtuose da valutare e considerare nell’autonomo esercizio delle diverse prerogative istituzionali – ha concluso De Nunzio -, ma nella consapevolezza che vi è complementarietà dei rispettivi ruoli e che il raggiungimento di una unità di intenti può produrre più facilmente risultati positivi”.

