di M.R.
Sono in tutto 50 i lavoratori che Faurecia Terni ha dichiarato in esubero: 37 operai e 13 impiegati. È quanto emerge da indiscrezioni a margine della riunione che si è tenuta nella giornata di martedì tra la direzione aziendale e la rappresentanza sindacale della fabbrica che produce marmitte per autoveicoli.
Cinquanta esuberi Ora che i numeri sono noti, sorge la necessità di trovare un accordo sulle uscite volontarie con contestuale accettazione dell’azienda previa verifica delle esigenze tecnico organizzative. Le uscite, si registra, saranno incentivate con una gradualità legata al mese di cessione del rapporto di lavoro (periodo che sarà probabilmente accompagnato da cassa integrazione); ma l’accordo che i metalmeccanici intendono sottoscrivere nella giornata di mercoledì prevede una clausola di salvaguardia che ulteriori procedure di licenziamento, che non siano volontarie, non potranno avvenire per tutto l’anno 2025.
Faurecia Nell’ambiente circolano già ipotesi di cifre per l’incentivo e tutto sarà illustrato ai lavoratori nel corso delle assemblee già programmate per mercoledì 18 settembre. Ad ogni modo, al di là delle condizioni che i sindacati riusciranno ad ottenere al termine della trattativa, la situazione Faurecia non fa che aggravare il quadro di impoverimento della manifattura nel Ternano e dare prova di quanto ci sia bisogno di arrestare il processo, soprattutto nell’ambito della cosiddetta filiera del tubo.
