Il ritrovamento della salma. Nel riquadro, Elisa Benedetti (Foto F.Troccoli)

di Francesca Marruco e Ivano Porfiri

Due tunisini e un italiano sono stati arrestati sabato pomeriggio nell’ambito delle indagini sulla morte di Elisa Benedetti. I tre sono rimasti  fino a tarda sera nella sede del comando provinciale dell’Arma, in via Ruggia, a Perugia. Sono un tunisino e l’italiano ad aver venduto la droga alla giovane tifernate morta per il freddo dopo essere scomparsa  nelle campagne di Civitella Benazzone sabato scorso.

Chi sono I tre arrestati sono Ahmed Aouini, cittadino tunisino di 26 anni e Simone Lillacci, 38 anni: sarebbero loro due ad aver venduto la droga ad Elisa Benedetti e all’amica Vanessa la sera di sabato 29 gennaio. A loro viene contestato lo spaccio di droga. Il terzo arrestato è Habuab Awbab, tunisino di 28 anni, arrestato in flagranza e a cui viene contestata la detenzione di stupefacenti.

300 grammi  di eroina e 50 mila euro, presi tra Ponte Rio e Ponte Pattoli In casa di Habuab Awbab i militari dell’arma di Perugia hanno sequestrato 300 grammi di eroina e 50 mila euro. I tre sono stati arrestati intorno alle 13 nella zona tra Ponte Rio e Ponte Pattoli. La zona in cui sabato sera Elisa ha passato la sua ultima sera in vita insieme all’amica Vanessa, che nel terzo interrogatorio potrebbe aver fornito indicazioni sui pusher che hanno venduto droga a lei e all’amica.

Conosceva le ragazze Ahmed Aouini conosceva sia Vanessa che Elisa. Era amico su Facebook delle due ragazze fino a qualche giorno fa, poi è sparito dall’elenco degli amici. Il 26enne è un abituale frequentatore del quartiere di Elce, dove è molto inserito nell’ambiente universitario. Tanti avevano notato che aveva un tenore di vita al di sopra delle sue possibilità.

Arresti scattati nel primo pomeriggio di sabato I tre sono stati portati nella caserma di via Ruggia nel primo pomeriggio di sabato, dopo essere stati prelevati a Perugia dai militari. Dopo le operazioni di rito sono stati interrogati dagli uomini  che stanno portando avanti le indagini.

Dubbi da sciogliere Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Antonella Duchini e portate avanti dagli uomini della compagnia dell’Arma di Perugia guidata dal capitano Giovanni Cuccurullo, potrebbero con questi arresti giungere ad una ricostruzione definitiva di quanto accaduto  ad Elisa nelle sue ultime ore in vita.

La droga, il freddo, la morte Solo con l’arrivo degli esiti degli esami tossicologici tuttavia si potrà chiudere il cerchio sulle cause del decesso di Elisa. E se la droga che la giovane potrebbe ha comprato dagli uomini arrestati può aver fatto da concausa alla morte per ipotermia, per loro potrebbero profilarsi altri profili di reato, come quello per cui è stato aperto il fascicolo in procura: morte in conseguenza di altro reato.

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