È scattata venerdì mattina all’alba l’operazione ‘Bigfoot’ che ha portato all’arresto di due giovani cittadini nord-africani, con precedenti anche per reati di droga ed irregolari sul territorio nazionale, ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti. L’indagine del caso era iniziata oltre un anno fa quando una cittadina ungherese di 40 anni, che aveva dichiarato di aver avuto un acceso diverbio con due uomini, dopo aver acquistato insieme 200 euro di cocaina e che poi, i due, avevano scaraventato fuori dall’autovettura in località Giuncano, nella stessa Valserra dove giorni fa si è messo fine a un’altra attività di spaccio.

Spaccio di droga In questo caso la droga era vendiua anche in zone boschive laziali, nella vicina Rieti. L’attività investigativa, effettuata anche attraverso presidi tecnologici, ha portato a identificare anche altri individui che hanno confermato di aver acquistato stupefacente nella stessa zona in varie occasioni, descrivendo con dovizia di particolari le modalità di acquisto. In particolare: gli spacciatori, che venivano contattati al telefono, dicevano all’acquirente di recarsi nella boscaglia – lungo la strada Valserra – dove venivano loro consegnate le dosi, da 25 o 50 euro, a seconda dei casi. È stato individuato colui che fungeva da centralinista e che indirizzava i clienti, a seconda della posizione, a Giuncano o a in Località Villa Grotti, in provincia di Rieti, dove poi lo spaccio avveniva con analoghe modalità. Èstata anche rilevata l’esistenza di profili di collegamento tra le diverse piazze di spaccio, in quanto diversi acquirenti hanno dichiarato di aver acquistato droga dal medesimo spacciatore in entrambe le zone. Altri indagati erano invece più attivi nel centro cittadino, spacciando hashish per lo più a giovanissimi. Per quanto riguarda i due arrestati, uno è stato rintracciato a Narni e uno a Montecastrilli, in abitazioni dove erano andati a passare la notte.

Roncola Alle operazioni di venerdì mattina, in cui sono state effettuate numerose perquisizioni a carico degli indagati e di persone sospettate, hanno preso parte anche reparti di volo e unità cinofile antidroga. Un altro 21enne nord africano, irregolare e sprovvisto di documenti, sorpreso nei boschi durante le operazioni nell’aerea di Polino – segnalata di recente dai residenti per possibile presenza nella boscaglia di stranieri probabilmente dediti all’attività di spaccio – è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, dato che, nel momento in cui è stato individuato, ha tentato prima di darsi alla fuga, ma non riuscendovi, ha tentato di colpire un agente con una roncola.

 

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