«Nella scorsa legislatura sono stato il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, quello che sovrintende all’attività dell’intelligence e in generale alle tematiche di sicurezza nazionale. Durante quegli anni ho appurato che erano stati penetrare le mie e-mail e ho fatto una denuncia alla procura della Repubblica: ora ho appurato da quello che è emerso a Perugia che ero stato penetrato anche nei conti correnti. È chiaro che il problema esiste e fa bene questo governo, e credo anche il Parlamento, ad appurare e intervenire, perché le nuove tecnologie allargano l’universo e lo rendono più penetrabile». Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

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