Legnini e Alemanno

«I tempi si allungano di nuovo, perché se è vero che molti problemi li abbiamo risolti, è altrettanto certo che tanti altri devono essere ancora affrontati e se viene meno il governo tutto viene rimandato». Lo dice il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, che ha gestito l’emergenza terremoto e ora sta affrontando la ricostruzione del comune umbro più danneggiato dal sisma del 2016. Per farlo ha interloquito in meno di sei anni con cinque governi e ora si prepara al sesto, dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Mario Draghi e quella che ormai appare come l’inevitabile chiamata al voto anticipato degli italiani, che potrebbe avvenire all’inizio dell’autunno, con le date più probabili che sono il 25 settembre e il 2 ottobre. In questo quadro, il sindaco di Forza Italia è certo che «una crisi di governo come questa genera inevitabilmente gravissimi problemi per la ricostruzione delle nostre città terremotate. In attesa delle elezioni e di un nuovo esecutivo, tante questioni che dovevamo affrontare proprio nei prossimi giorni saranno rinviate. Se tutto va bene ricominceremo a parlare delle nostre questioni a primavera prossima».

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