TERNI – La Procura della Repubblica di Terni ha chiesto sei rinvii a giudizio per la morte di Diego Bianchina, l’operaio della Tk – Ast di Terni morto il 1 dicembre 2009 per le esalazioni tossiche inalate mentre era sul luogo di lavoro.

In particolare, il pubblico ministero Barbara Mazzullo ha chiesto il rinvio a giudizio per il legale rappresentante dell’azienda Edwin Eichler  a cui viene contestato di non aver provveduto a far rispettare le norme antinfortunistiche all’interno degli stabilimenti. Gli altri cinque sono dirigenti, impiegati e manager, accusati di omicidio colposo. Diego Bianchina, 31 anni, è morto per aver esalato acidi velenosi durante un’operazione che solitamente veniva fatta da dipendenti di una ditta esterna. Stava travasando acido cloridrico in un contenitore non pulito bene.  Bianchina morì in pochi istanti, due colleghi provarono a soccorrerlo ma si sentirono male anche loro. Alla famiglia, rappresentata dall’avvocato Manlio Morcella, è stato negato ogni tipo di risarcimento.

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