Fausto Cardella Fondazione per la lotta all'usura

di Ginevra Robbio

Consulenza legale ai cittadini vittime della rete dell’usura, ma anche supporto finanziario nel pagamento di debiti, bollette o tasse scolastiche, nonché istituzione di sportelli per la prevenzione del problema dell’usura: queste le iniziative di cui si fanno promotori la Fondazione Umbria per la prevenzione dell’usura e l’associazione Adic Umbria, che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa il 18 dicembre, a sancire reciproca collaborazione.

Il protocollo A firmare il protocollo d’intesa sono stati i presidenti delle rispettive organizzazioni no profit, Fausto Cardella per Fondazione e Marco Lucherini per Adic, in occasione dell’incontro avvenuto il 18 dicembre nella sala Fiume del palazzo della Regione. Anche la presidente dell’assemblea legislativa della regione Umbria, Sarah Bistocchi, ha presenziato all’evento, sottolineando il fatto che l’usura è una problematica appannaggio delle istituzioni e rinnovando l’impegno della Regione a collaborare con forze dell’ordine, Fondazione e Adic per tutelare i cittadini. Il protocollo rientra, infatti, in un disegno strategico della Fondazione, iniziato con un accordo analogo stipulato in collaborazione con l’arma dei carabinieri, così da fornire supporto e controllo capillari a livello territoriale.

Il problema Il fenomeno dell’usura si presenta in molte sfaccettature diverse e, talvolta, risulta essere un reato-spia indice di problematiche più gravi quali racket ed estorsioni. Da ciò deriva la necessità di intercettare il fenomeno per impedire che dilaghi su tutto il territorio, minando il tessuto economico regionale. In Umbria, prezzi e inflazione in aumento fanno sì che stipendi e pensioni non riescano a compensare le spese, provocando grandi disagi alle famiglie, accresciuti da isolamento geografico e sociale. «L’Umbria sta attraversando un momento di assestamento: secondo i dati, un 10% della popolazione umbra si trova in un grave momento di difficoltà» aggiunge il presidente Cardella, sottolineando che lo scopo del protocollo è anche quello di far conoscere ai cittadini il panorama di opportunità e alternative in grado di garantire sostegno ai richiedenti.

Associazioni La Fondazione Umbria per la prevenzione all’usura, già da anni attiva sul territorio, riceve una quota pari a 150 mila euro all’anno da parte della Regione; con l’aggiunta negli ultimi anni di un finanziamento, in intesa cordiale, di ulteriori 50 mila euro, per sostenere questi progetti sociali. In programma è l’aumento stabile della variazione di bilancio da 150 a 200mila euro, per il mantenimento della linea di azione e il coinvolgimento di nuovi partner. L’accordo sinergico siglato con Adic fa sì che i 16 sportelli, disseminati nei vari comuni umbri, divengano anche punti di ascolto e informazione della Fondazione, per un servizio di prossimità al cittadino.

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