di Dan.Bo.
L’istituzione di un fondo nazionale per la sanità carceraria, così da garantire «una redistribuzione più equa dei costi tra le diverse regioni anche in base alla popolazione ristretta nelle carceri». È questa la proposta che la presidente della Regione, Stefania Proietti, porterà sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni. Di sanità nelle carceri in particolare si è discusso nelle scorse ore a Palazzo Donini nel corso di un incontro fra Proietti e il garante regionale dei detenuti, l’avvocato Giuseppe Caforio.
Sovraffollamento Un problema «comune e rilevante» alle strutture di Perugia, Terni, Spoleto e Orvieto riguarda il sovraffollamento: «I detenuti sono circa 1.600, a fronte di una capienza massima di circa 1.200 posti. Di questi – ha spiegato Caforio – il 70 per cento proviene da altre regioni italiane, a seguito di reati commessi al di fuori del territorio umbro». In proporzione alla popolazione residente, si tratta di una quantità «doppia rispetto alla media nazionale». «Questa situazione – ha continuato l’avvocato – grava fortemente sul sistema sanitario regionale, mettendo in luce uno squilibrio che richiede interventi a livello nazionale». Ecco perché Proietti proverà a mettere sul tavolo della Stato-Regioni l’idea di un fondo ad hoc.
La Rems L’altro tema rilevante sul tavolo è stato quello dell’apertura di una Rems, ovvero di una struttura sanitaria dedicata ai detenuti affetti da patologie psichiatriche. Il problema è stato sollevato tante volte dai vertici del sistema giudiziario umbro ma, di fatto, il dibattito gira a vuoto da anni; Umbria che è una delle due sole regioni italiane a non avere una struttura simile. Nel gennaio 2021 la giunta Tesei diede vita a un gruppo di lavoro con l’obiettivo di individuare alcuni luoghi in cui realizzare una Rems in grado di ospitare venti persone; nel corso dei mesi seguenti si parlò dell’ipotesi dell’ex caserma Piave di Orvieto ma, complici le ostilità dell’amministrazione comunale e non solo, non se ne è mai fatto nulla.
Una lacuna A riprovarci ora è Proietti che parla di una lacuna «urgente da colmare». La presidente ne ha parlato giorni fa anche con il procuratore generale Sergio Sottani e, nelle prossime settimane, si è impegnata ad avviare «un dialogo con i sindaci per individuare un luogo idoneo alla realizzazione delle strutture – spiega la Regione – oltre a pianificare le fasi di progettazione e gestione delle stesse». Durante l’incontro Proietti ha poi chiesto a Caforio «aggiornamenti regolari e dettagliati sulle dinamiche legate al sistema penitenziario regionale». In fase di predisposizione poi un programma di visite all’interno delle strutture.
In consiglio Di carceri si è parlato mercoledì anche in consiglio comunale dove è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno della maggioranza, con il quale si chiede alla giunta di impegnarsi per risolvere «l’emergenza carceri». Oltre a ricordare i dati relativi al sovraffollamento e la presenza di molti detenuti psichiatrici (14 per cento), con l’atto si chiede anche l’apertura di una Rems e il potenziamento dei servizi sociali e sanitari. Presentando l’odg Lorenzo Mazzanti (Azione) ha anche espresso soddisfazione per il ritorno del Provveditorato in Umbria ed ha annunciato che il Comune è al lavoro per riportare il campo da calcio a Capanne.
