Il carcere di Capanne (©Fabrizio Troccoli)

di Dan.Bo.

L’istituzione di un fondo nazionale per la sanità carceraria, così da garantire «una redistribuzione più equa dei costi tra le diverse regioni anche in base alla popolazione ristretta nelle carceri». È questa la proposta che la presidente della Regione, Stefania Proietti, porterà sul tavolo della Conferenza Stato-Regioni. Di sanità nelle carceri in particolare si è discusso nelle scorse ore a Palazzo Donini nel corso di un incontro fra Proietti e il garante regionale dei detenuti, l’avvocato Giuseppe Caforio.

Sovraffollamento Un problema «comune e rilevante» alle strutture di Perugia, Terni, Spoleto e Orvieto riguarda il sovraffollamento: «I detenuti sono circa 1.600, a fronte di una capienza massima di circa 1.200 posti. Di questi – ha spiegato Caforio – il 70 per cento proviene da altre regioni italiane, a seguito di reati commessi al di fuori del territorio umbro». In proporzione alla popolazione residente, si tratta di una quantità «doppia rispetto alla media nazionale». «Questa situazione – ha continuato l’avvocato – grava fortemente sul sistema sanitario regionale, mettendo in luce uno squilibrio che richiede interventi a livello nazionale». Ecco perché Proietti proverà a mettere sul tavolo della Stato-Regioni l’idea di un fondo ad hoc.

La Rems L’altro tema rilevante sul tavolo è stato quello dell’apertura di una Rems, ovvero di una struttura sanitaria dedicata ai detenuti affetti da patologie psichiatriche. Il problema è stato sollevato tante volte dai vertici del sistema giudiziario umbro ma, di fatto, il dibattito gira a vuoto da anni; Umbria che è una delle due sole regioni italiane a non avere una struttura simile. Nel gennaio 2021 la giunta Tesei diede vita a un gruppo di lavoro con l’obiettivo di individuare alcuni luoghi in cui realizzare una Rems in grado di ospitare venti persone; nel corso dei mesi seguenti si parlò dell’ipotesi dell’ex caserma Piave di Orvieto ma, complici le ostilità dell’amministrazione comunale e non solo, non se ne è mai fatto nulla.

Una lacuna A riprovarci ora è Proietti che parla di una lacuna «urgente da colmare». La presidente ne ha parlato giorni fa anche con il procuratore generale Sergio Sottani e, nelle prossime settimane, si è impegnata ad avviare «un dialogo con i sindaci per individuare un luogo idoneo alla realizzazione delle strutture – spiega la Regione – oltre a pianificare le fasi di progettazione e gestione delle stesse». Durante l’incontro Proietti ha poi chiesto a Caforio «aggiornamenti regolari e dettagliati sulle dinamiche legate al sistema penitenziario regionale». In fase di predisposizione poi un programma di visite all’interno delle strutture.

In consiglio Di carceri si è parlato mercoledì anche in consiglio comunale dove è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno della maggioranza, con il quale si chiede alla giunta di impegnarsi per risolvere «l’emergenza carceri». Oltre a ricordare i dati relativi al sovraffollamento e la presenza di molti detenuti psichiatrici (14 per cento), con l’atto si chiede anche l’apertura di una Rems e il potenziamento dei servizi sociali e sanitari. Presentando l’odg Lorenzo Mazzanti (Azione) ha anche espresso soddisfazione per il ritorno del Provveditorato in Umbria ed ha annunciato che il Comune è al lavoro per riportare il campo da calcio a Capanne.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.