di F.M.
Non minacciavano solo la donna che facevano prostituire tutte le sere, ma anche altre donne che si prostituivano nelle vicinanze perché quella zona doveva essere di loro esclusiva proprietà. Per questo due cittadini rumeni incensurati sono stati arrestati dall’aliquota operativa della compagnia dei carabinieri di Terni. Si tratta di Maxim Andrei, classe 1983, e Turcanu Razvan Catalin, del 1985 finiti in carcere in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di terni.
Dalle indagini eseguite dai militari dell’arma era emerso che i due erano soliti accompagnare una prostituta nel luogo dove era costretta a vendere il suo corpo, stazionando nei pressi per tutto il tempo in cui la stessa rimaneva lì, per assicurarle protezione e prelevare il denaro guadagnato ogni volta che ritornava dai suoi incontri con i clienti.
Come detto, gli stessi non si limitavano ad assistere la propria protetta ma, per assicurarle maggiori guadagni, in più occasioni avevano minacciato le altre prostitute che esercitavano la loro professione nello stesso luogo, intimando loro di andare via e minacciando gravi conseguenze nel caso non l’avessero fatto, poiché quella zona doveva essere utilizzata unicamente dalla loro protetta.
I due uomini sono stati quindi arrestati con le accuse di sfruttamento della prostituzione e violenza privata e portati nel carcere ternano di vocabolo Sabbione a disposizione dell’autorità giudiziaria.

