La prima opera in Umbria del Telefono del vento sarà visitabile da tutti sulla collina spoletina di Bazzano Inferiore in via della Semina, 10. Si tratta di un progetto di ispirazione giapponese fortemente voluta da Stefano Andreini, presidente della Fondazione Amen con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto.

Vincitore del bando promosso lo scorso anno dalla Fondazione Cassa di Risparmio presieduta da Dario Pompili, la Fondazione Amen decide di puntare su un progetto di straordinaria visione che concilia turismo dell’esperienza, memoria personale ed introspezione emotiva. il Telefono del vento, immerso in un paesaggio capace di evocare quiete e riflessione, diventa così un luogo di incontro tra il visibile e l’invisibile, tra chi resta e chi è andato via. L’idea alla base di questa istallazione non è solo quella di offrire un simbolico canale di comunicazione con i propri cari scomparsi, ma anche di creare uno spazio di raccoglimento in cui il visitatore possa dare voce ai propri pensieri più intimi. Il valore terapeutico di un simile progetto risiede nella possibilità di esprimere ciò che speso rimane inespresso, lasciando che il vento porti via parole, ricordi e forse un po’ di dolore.

Il Telefono del vento è il primo nella Regione Umbra, ma il quinto in Italia, già presente in Toscana, Piemonte, Veneto, Lombardia.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.