E’ giallo sulla presenza o meno di Amanda Knox nel video musicale della band orvietana «Hot». La notizia, apparsa su La Nazione del 24 aprile, è stata smentita dalla band con un comunicato, in cui si legge: «A seguito della notizia riguardante un’eventuale comparsa di Amanda Knox sul video musicale del prossimo singolo del gruppo, gli Hot smentiscono categoricamente quanto riportato nell’articolo, escludendo tassativamente la presenza della giovane di Seattle in alcun video riguardante o attinente la band visto che è impossibile riconoscere o distinguere le detenute».
Il videoclip del singolo «Don’t Stop», verrà realizzato «utilizzando in minima parte il girato del live che la band ha eseguito lo scorso 23 aprile nella sezione femminile del carcere di Capanne». E il quel girato, le detenute sono, si legge ancora nella nota della band, « tutte rigorosamente di spalle», «nel pieno e rigoroso rispetto delle leggi che regolano gli istituti di reclusione del nostro stato, precisando che nessuna di esse risulta riconoscibile».
Gli Hot comunque, ribadiscono « il più profondo affetto nei confronti di Amanda e delle altre detenute, avendo avuto come unico obbiettivo quello di far vivere a tutte quante loro un momento di gioia e di allegria». Siglato da una maglietta con le firme di tutte le detenute. Ovviamente anche quella di Amanda Knox. Che magari di spalle, e magari irriconoscibile, ma, a quanto pare, comunque presente nella clip.
E Amanda, condannata in primo grado per l’omicidio di Meredith Kercher insieme all’ex fidanzato Raffaele Sollecito, rimane sempre al centro di questioni per nulla giuridiche. Che lei voglia o non voglia, per aver ballato, o per aver canticchiato, finisce sempre per scatenare una discussione o una polemica.

