Un tunisino di 32 anni è stato sottoposto a fermo dalla squadra mobile della questura di Perugia, nell’ambito delle indagini seguite ad un’aggressione subita a Perugia il 7 maggio scorso da un altro tunisino, di 35 anni, che era rimasto ferito in modo grave.
L’aggressione – secondo la ricostruzione dei fatti da parte della polizia – era avvenuta in corso Garibaldi. Il trentacinquenne, che era stato anche derubato, aveva riportato una profonda ferita da taglio all’addome, altre ferite alle braccia e al volto ed un’ecchimosi all’occhio sinistro, ed era stato operato d’urgenza. Una volta in grado di parlare con gli inquirenti, la vittima aveva indicato loro il nome del presunto aggressore (che era insieme ad un’altra persona ancora ricercata), fornendo una sua descrizione dettagliata.
Le successive indagini hanno portato la polizia sulle tracce del trentaduenne, che era stato visto nella zona di corso Garibaldi ma che dopo l’aggressione si era spostato a Ponte Valleceppi, potendo contare sull’aiuto di alcuni suoi connazionali, domiciliati in quella zona. Nei giorni scorsi, i poliziotti lo hanno rintracciato, bloccandolo e accompagnandolo in questura. L’uomo, clandestino, si era recentemente allontanato dal centro di identificazione ed espulsione di Brindisi. Si trova ora rinchiuso nel carcere di Capanne.

