di Francesca Marruco
Laureando arrestato con 2,5 kg di marijuana Un laureando in giurisprudenza è stato arrestato dalla polizia perché oltre a studiare, arrotondava vendendo droga. In casa aveva 2,5 kg di marijuana e tutto l’occorrente per confezionarla e venderla. Abruzzese, 26enne e incensurato, è stato arrestato dalla quinta sezione della squadra mobile della questura di Perugia. I poliziotti avevano notato un via vai sospetto nei pressi di un appartamento di Madonna Alta. Un giorno durante un appostamento hanno visto un ragazzo uscire con un borsone vuoto che al rientro era pieno di qualcosa. Dopo neanche un’ora, nella casa era iniziato un pellegrinaggio di giovani. La prima ragazza che ne esce viene fermata dai poliziotti con indosso 100 grammi di marijuana. A quel punto gli uomini della mobile fanno irruzione nell’appartamento in cui hanno arrestato, il ragazzo che era uscito a procurarsi la droga, l’affittuario e il fratello. Dei tre solo l’affittuario dell’appartamento resta in prigione come misura cautelare. Al giovane G.L. mancano tre esami per la laurea.
Ovulatore nigeriano con 1,2 kg di cocaina In un’altra operazione della seconda sezione della squadra mobile della questura sono stati arrestati tre nigeriani, uno dei quali trovato all’aeroporto di Malpensa mentre espelleva ovuli di cocaina per un peso complessivo di 1 kg e 200 grammi. I tre arresti arrivano a chiusura dell’indagine avviata dopo l’ultimo giro di arresti nell’ambito dell’operazione “Termophili”. I poliziotti hanno infatti indagato per capire chi fosse il fornitore degli spacciatori di strada arrestati. Queste ricerche li hanno portati sulle tracce di un nigeriano 54enne che si spostava spesso da Perugia a Milano. E proprio a Milano, all’aeroporto di Malpensa hanno bloccato un nigeriano che portava gli ovuli di cocaina direttamente dalla Nigeria, dopo averlo intercettato al telefono mentre diceva agli altri che non poteva più tenerli in corpo. Gli altri due sono stati presi un paio di giorni dopo. Secondo gli inquirenti quella droga in parte finiva anche nel nord Italia. Si tratta di N.V,33enne, I.P., 37 anni e A.E., 44enne.
Arrestati spacciatori tunisini di via dei Priori Dopo aver ripulito le scalette del duomo di Perugia dagli spacciatori, la mobile della questura perugina diretta da Marco Chiacchiera, ha notato che la piazza di spaccio di fumo si era spostata in fondo a via dei Priori, nella piazzetta di fronte al negozio di alimentari. I poliziotti li hanno fotografati i tre giovani tunisini mentre concordavano e vendevano hashish. Un primo lo hanno arrestato con 50 grammi di hashish in stecche. Gli altri due, nell’occasione sono fuggiti. Dopo quattro giorni però sono tornati a spacciare indisturbati, ma i poliziotti li stavano aspettando e li hanno arrestati con altri 30 grammi di hashish. Si tratta di tre giovanissimi, M.H. classe 1990, L.K, 29 anni e W.A. 25enne.

