56 mila euro di multe. 34 mila e Perugia e 22 mila a Terni. E’ quanto dovranno pagare 99 agriturismi nel perugino e 41 nel ternano, multate dalla forestale in occasione di alcuni controlli a tappeto effettuati nell’ultimo periodo.
In tutto sono state controllate 359 aziende agrituristiche delle circa 1.200 che risultano ufficialmente presenti in Umbria. Le verifiche iniziate nel febbraio scorso hanno inizialmente interessato gli agriturismi che hanno usufruito di finanziamenti pubblici a fondo perduto concessi dalla Regione, successivamente sono state estese ad un campione delle restanti aziende che esercitano attività di agriturismo. La seconda fase dei controlli, effettuati dal 4 aprile al 20 aprile 2011, ha impegnato i Comandi Stazione Forestali di tutta la regione, che hanno fatto solo controlli amministrativi.
In provincia di Perugia sono state controllate complessivamente 273 strutture agrituristiche, sparse sul territorio ma in particolare nell’assisano e nel perugino. A seguito delle verifiche sono state elevate complessivamente 99 sanzioni amministrative per un importo totale di circa 34mila euro. Le irregolarità più riscontrate hanno riguardato la mancata esposizione dei prezziari, dei prodotti somministrati e delle autorizzazioni, nulla osta sanitari e superamento delle capacità ricettive.
Nella provincia di Terni le aziende soggette a controllo sono risultate 86. Gli esercizi irregolari sono risultati 41, pari al 47% di quelli controllati, nei cui confronti sono state elevate altrettante sanzioni amministrative per un importo complessivo di 22mila euro. Tra le irregolarità più frequenti riscontrate la mancata comunicazione al Comune del rinnovo della polizza fideiussoria, mancata esposizione delle tariffe e alloggio di un numero di persone superiore a quello autorizzato.
I risultati degli accertamenti sono stati trasmesse agli enti competenti, per i provvedimenti amministrativi da intraprendere, in particolare Comuni e Asl, mentre la Regione dovrà provvedere al recupero dei contributi erogati che risulteranno percepiti indebitamente, quantificati al momento in circa 730mila euro.

