di Francesca Marruco

Quasi tre chili di droga sequestrati in tre diverse operazioni della squadra mobile della questura di Perugia e di Terni. I dettagli degli arresti sono stati illustrati in una conferenza stampa venerdì mattina in Questura dal capo della squadra mobile Marco Chiacchiera e dal dirigente dello Sco Michele Santoro.

«Mamma fagli il malocchio che stanno per arrestarmi»

Fuggito da Ospedalicchio La polizia stava per arrestarlo e lui chiamava la madre al telefono  in Tunisia dicendole di “fargli il malocchio perché stavano per arrestarlo”. L’uomo, Bouheli Ahmed Ben Moncef classe 1979,  a cui le squadre mobili di Perugia e Terni stavano dando la caccia da qualche giorno perché era sfuggito da un arresto a Ospedalicchio in cui era stato sequestrato un chilo tra cocaina ed eroina, è stato bloccato in un appartamento di Guazzino di Sinalunga. Il tunisino si era reso protagonista di una rocambolesca fuga prima a Perugia poi in Toscana. Ad Ospedalicchio l’uomo era riuscito a fuggire, mentre la sua donna, Francesca Sanapo di  Amelia era stata arrestata con un chilo di sostanza stupefacente.

L’inseguimento a Castel del Piano Era fuggito a Castel del Piano in un appartamento in cui poi avevano fatto irruzione i poliziotti. Anche in quell’occasione, dopo un parapiglia in cui erano anche stati esplosi dei colpi d’arma da fuoco, era riuscito a fuggire. Rompendo la finestra di un appartamento e un lucernaio con un pugno era prima scappato per i tetti, con i poliziotti che lo inseguivano, poi aveva rubato un motorino ad una postina e un’automobile ad un passante per fuggire ancora una volta insieme ad un complice, Jouini Montassar, arrestato dalla polizia a Perugia. La macchina era stata ritrovata insanguinata in via della Pescara, ma di lui nessuna traccia.

Fermato a Guazzino Autorizzata l’intercettazione della sua utenza cellulare,  i poliziotti lo hanno localizzato prima in un appartamento di Torrita di Siena, da cui è riuscito ancora a scappare prima dell’arrivo degli agenti. Da lì si era rifugiato a Guazzino da una coppia di ragazzi che probabilmente riforniva di droga. E’ lì che i poliziotti lo hanno trovato nascosto in un’intercapedine di un muro dietro ad un armadio. Mentre sentiva i poliziotti arrivare chiamava la madre in Tunisia dicendole di fargli il malocchio.

I sequestri Nella casa di Castel del Piano in cui Bouheli si era rifugiato per pianificare la sua fuga dall’Italia era stata trovata della droga, 89 grammi tra eroina e cocaina, già suddivisa in dosi, nascosta nel flacone dello spray per pulire i sedili delle auto, una sessantina di schede sim e molti telefoni cellulari che usavano per vendere la droga. Addosso al Jouini invece erano state trovate 600 euro in banconote da 50 cucite nel cordone della tuta da ginnastica, altre 500 in una tasca e altre 1440 nell’altra. Ad Ospedalicchio la polizia aveva sequestrato 900 grammi tra cocaina ed eroina e 1.770 euro in banconote da diverso taglio.

Un chilo e 600 grammi di cocaina sotterrata vicino ai segnali stradali

Nascondeva la droga sotto i segnali stradali nella zona di Prepo. Un chilo e 600 grammi di cocaina suddivisa in involucri da 5, 10 e 20 grammi sotterrata da un nigeriano arrestato dalla polizia. Il 46enne è stato arrestato dalla squadra mobile della questura di Perugia con l’accusa detenzione ai fini di spaccio. La cocaina, pura all’ottanta per cento che sul mercato, secondo gli investigatori, si sarebbe trasformata in quattro chili di sostanza stupefacente per un valore di  circa 300 mila euro. I poliziotti della quinta sezione antidroga hanno tenuto d’occhio la situazione per tre giorni dopo averlo visto aggirarsi più volte senza meta per via Nibbio. Quando Igwe Nkemakolam probabilmente un grossista, è tornato a dissotterrare un po’ di droga che non ha trovato perché era stata sequestrata dagli agenti, è stato arrestato. Secondo i poliziotti dello Sco diretto Michele Santoro, l’uomo potrebbe aver importato la droga direttamente dalla Nigeria: Ora gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire tutta la rete di spacciatori più piccoli che smerciavano la droga del nigeriano.

ECCO LE FOTO DEI LUOGHI SCELTI PER SOTTERRARE LA DROGA

«Ola», un chilo di fumo marchiato, in manette un siciliano

La quinta sezione antidroga della squadra mobile di Perugia ha anche arrestato un trentunenne siciliano residente a Narni perché nella sua auto aveva un chilogrammo di hashish diviso in panetti, tutti contraddistinti dalla scritta «Ola» che potrebbe forse indicare la provenienza. L’uomo è stato arrestato a Pian della Genna la sera di San Valentino dopo che gli agenti lo avevano notato aggirarsi con la sua auto con fare sospetto.  I poliziotti stanno indagando ora per ricostruire la rete in cui l’uomo operava.

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