di Dr. Giovanni Aisa, medico chirurgo specialista in gereontologia e geriatria, endocrinologia e malattie del ricambio e specialista in cardiologia
La sincope è una condizione clinica che si manifesta con una perdita improvvisa e temporanea di coscienza e un’incapacità di mantenere il tono posturale, spesso provocando cadute. Questo fenomeno è particolarmente comune negli anziani, con un incremento significativo dei casi durante i mesi estivi.
Cos’è la Sincope?
La sincope si presenta con una perdita di coscienza di breve durata, seguita da un recupero spontaneo e completo. La causa principale è una temporanea riduzione dell’afflusso di sangue al cervello, generalmente dovuta a un calo improvviso della pressione arteriosa o a una disfunzione cardiaca, sia essa cronica o episodica.
Sincope e Anziani
Negli anziani, la sincope è più frequente a causa della ridotta capacità di compensare gli squilibri emodinamici che si accentua con l’invecchiamento. Con il progredire dell’età, il sistema cardiovascolare diventa meno efficiente nel rispondere a cambiamenti repentini della pressione sanguigna, rendendo gli episodi di sincope più probabili. In questi casi, si può parlare anche di presincope, che si manifesta come una sensazione di imminente perdita di coscienza accompagnata da sintomi come vertigini, difficoltà visive, debolezza e perdita di equilibrio.
Alcune condizioni possono simulare una sincope, come l’epilessia, disordini metabolici o ematologici, e disturbi psicogeni, ma non sono vere sincopi.
Fattori Scatenanti e Situazioni a Rischio
Gli episodi di sincope possono essere scatenati da vari fattori, tra cui:
- Alzarsi troppo rapidamente
- Esercizio fisico intenso in ambienti caldi
- Iperventilazione
- Dolore intenso
Inoltre, negli anziani, alcuni eventi possono facilitare la sincope, come accessi di tosse prolungati, minzioni rapide, sforzi per defecare, e pasti abbondanti o difficili da digerire. Anche alcuni farmaci comunemente usati possono aumentare il rischio di sincope attraverso il meccanismo dell’ipotensione ortostatica (riduzione della pressione sanguigna al passaggio in piedi). Questi includono:
- Antipertensivi
- Diuretici
- Nitrati
- Farmaci antiaritmici
- Psicofarmaci
- Levodopa
- Antistaminici
- Colliri per il trattamento del glaucoma
Importanza della Diagnosi
Diagnosticare la sincope è fondamentale, ma è altrettanto importante identificare il meccanismo che la causa per poterlo correggere. La valutazione iniziale dovrebbe includere la misurazione della pressione arteriosa prima in posizione sdraiata (clinostatismo) e poi in piedi (ortostatismo) per rilevare l’ipotensione ortostatica. È essenziale anche eseguire un elettrocardiogramma (ECG) per individuare eventuali aritmie o segni di cardiopatia, che potrebbero indirizzare verso ulteriori indagini diagnostiche.
Cosa Fare in Caso di Sincope
Se si avverte un episodio di sincope in arrivo o si assiste qualcuno che ne è colpito:
- La persona dovrebbe sdraiarsi con gli arti sollevati o sedersi e, una volta risolto il disturbo, alzarsi con cautela per evitare recidive.
- Se seduti, è utile mettere la testa tra le ginocchia.
- È consigliato allentare cinture e colletti e rimuovere abiti stretti per facilitare la circolazione sanguigna.
Conclusioni
La sincope negli anziani, pur avendo una prognosi generalmente benigna, richiede attenzione per prevenire traumi e identificare eventuali patologie sottostanti, in particolare quelle di natura cardiaca. Conoscere i fattori scatenanti e le misure preventive può aiutare a ridurre il rischio di questi episodi, soprattutto durante i mesi estivi quando i casi tendono ad aumentare.
