di Giulia Maria Rita Cirinei, responsabile Senologia diagnostica e interventistica Chirofisiogen Center e Centro medico La Quintana
Il Contrast enhanced spectral mammography (Cesm), una metodica all’avanguardia, si presenta come una soluzione efficace per la valutazione contrastografica della mammella, rivelando con precisione la presenza di neoplasie. In un contesto in cui il carcinoma della mammella costituisce la neoplasia più comune nel sesso femminile, rappresentando circa il 29% delle diagnosi tumorali, la CESM offre una via innovativa per una diagnosi più accurata e tempestiva.
La mammografia analogica, pur avendo contribuito significativamente alla riduzione della mortalità, presenta limitazioni, soprattutto in presenza di seno denso, dove il “rumore anatomico” può compromettere la rilevazione di lesioni. Ciò può causare falsi negativi, non identificando circa il 15% dei tumori mammari, sottolineando l’importanza dell’integrazione con ecografia e valutazione clinica.
Recentemente, la mammografia analogica è stata superata dalla mammografia digitale, che ha migliorato l’accuratezza diagnostica grazie a immagini di alta qualità e migliore risoluzione di contrasto. La CESM, in particolare, è una delle più recenti tecniche diagnostiche introdotte in senologia, e studi internazionali ne dimostrano l’elevata performance, con valori di sensibilità, specificità ed accuratezza paragonabili a quelli della risonanza magnetica con mezzo di contrasto, ma con vantaggi di costo e tollerabilità superiori. La CESM unisce i principi della mammografia alla somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto (mdc), permettendo una valutazione contrastografica della mammella e una localizzazione più precisa delle lesioni, simile a quanto ottenibile con la risonanza magnetica.
Le indicazioni per sottoporsi all’esame CESM includono la presenza di lesioni dubbie o sospette, stadiazione locale preoperatoria per carcinoma mammario, diagnosi differenziale tra cicatrice e recidiva, Cup Syndrome e pazienti con controindicazioni alla risonanza magnetica. Per eseguire l’esame la paziente deve presentarsi a digiuno, aver effettuato un esame del sangue per confermare i valori della creatinina nella norma e, in caso di diatesi allergica, seguire una preparazione farmacologica, previo consulto con lo specialista in Anestesia e Rianimazione. I risultati positivi ottenuti grazie alla CESM incentivano l’esecuzione di ulteriori studi clinici per definire ulteriormente il ruolo di questa metodica nell’iter di diagnostica senologica. Passando all’esecuzione dell’esame, il procedimento inizia con la somministrazione di mdc iodato attraverso un iniettore automatico, garantendo un flusso costante. Successivamente, si acquisiscono immagini a bassa ed alta energia in rapida successione mentre la mammella è compressa per pochi secondi. L’intero processo ha una durata inferiore a 10 minuti.
In conclusione, i risultati degli studi finora condotti dimostrano che la CESM offre un’accuratezza elevata nella diagnosi del tumore mammario e nella valutazione di lesioni sospette. La corretta valutazione dimensionale risulta fondamentale in fase di staging prechirurgico, garantendo un planning preoperatorio adeguato e consentendo margini di resezione liberi da malattia, riducendo al minimo gli impatti traumatici nel corpo delle donne affette da carcinoma. La CESM si configura quindi come un passo significativo verso una diagnostica avanzata e personalizzata nel contesto della salute femminile.
