di Giorgia Olivieri e Elle Biscarini
Chi è diabetico, o vive a stretto contatto con un soggetto affetto da questa malattia, si sarà reso conto della crescente difficoltà nell’approvvigionamento di un farmaco essenziale per il trattamento di questa patologia cronica: l’Ozempic. Le ragioni di tale scarsità sono varie e si possono comprendere seguendo il filo di una linea che parte da Hollywood e arriva fino in Umbria. Umbria24, con il contributo di esperti e cittadini, ha approfondito questo tema.
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I dati È sufficiente una breve ricerca online per constatare un dato: la carenza del farmaco utilizzato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 sta mettendo a dura prova il sistema sanitario e le farmacie italiane. Flaminia e Shirin sono entrambe figlie di due persone affette da diabete di tipo 2. Come hanno raccontato a Umbria24, i tempi di attesa per potersi procurare una dose di questo farmaco sono drasticamente aumentati, causando disagi e preoccupazioni per i pazienti che ne fanno regolare uso. Parlando della nostra regione, il farmacista Luigi Santi riporta al nostro giornale che da gennaio fino a fine ottobre 2024 sono state prescritte circa 20mila scatole di Ozempic. Secondo le indicazioni che regolamentano la distribuzione di questo prodotto può essere ordinato dalle farmacie solo a seguito di ricetta medica e non è possibile tenere delle dosi in stock. Questo farmaco, inoltre, è distribuito in tre dosaggi, ciascuno dei quali è soggetto a una reperibilità diversa.
Gli effetti Per capire le ragioni di questa scarsità, bisogna mettere in evidenza uno degli effetti di tale farmaco: la perdita di peso. Come spiegaSanti a Umbria24, il principio attivo di Ozempic «inibisce la quantità di glucagone (un ormone antagonista dell’insulina, ndr.) che viene prodotto dal fegato. In questo modo rallenta lo svuotamento gastrico e la comparsa del senso di fame. Ovviamente porta ad un dimagrimento, perché il soggetto mangia di meno». Questa conseguenza derivante dall’assunzione di Ozempic ha dato vita, a partire circa dal 2022, a una vera e propria moda tra le star di Hollywood. Primo tra tutti, Elon Musk.
Hollywood e Tiktok Guardando più da vicino ciò che si è sviluppato dalla costa ovest degli Usa fino all’Italia e all’Umbria, possiamo osservare che nel corso degli ultimi mesi si sono moltiplicate le voci su celebrità che lo utilizzerebbero per perdere peso in tempi record. Dai red carpet alle interviste, perfino nei costumi di Halloween, come quello della cantante Lizzo, l’uso di questo farmaco per rincorrere la forma fisica idealizzata sembra totalmente sdoganato. Al punto da renderlo introvabile. La popolarità del farmaco è cresciuta rapidamente anche per via dei social: piattaforme come TikTok hanno amplificato il fenomeno. Qui alcuni utenti, per la maggior parte persone comuni, hanno dato vita a profili interamente dedicati al loro percorso di perdita del peso grazie all’Ozempic.
Utilizzo off-label Questo effetto dimagrante dell’Ozempic trova anche un’applicazione terapeutica. Sebbene sia testato e approvato principalmente per il trattamento del diabete di tipo 2, è spesso utilizzato off-label – quindi per indicazioni non comprese in scheda tecnica – per trattare l’obesità, che «non è un fatto estetico, ma una malattia metabolica cronica» precisa la diabetologa Chiara di Loreto. «La richiesta è aumentata tantissimo già nella popolazione di diabetici di tipo 2 – spiega Umbria24 la dottoressa – Questa classe di farmaci è fortemente raccomandata da linee guida internazionali, recepite anche a livello nazionale, per la cura del diabete e la prescrizione è più che raddoppiata. Dall’altra parte anche la richiesta, a volte inappropriata, da parte del mondo dell’obesità è aumentata e ci siamo trovati in seria difficoltà. Una situazione che non ha fatto altro che mettere le popolazioni di pazienti bisognosi gli uni contro gli altri: è diventata una guerra».
L’alternativa La dottoressa di Loreto ha sottolineato, inoltre, che «da clinica ed esperta diabetologa non posso dire che un obeso che somministra Ozempic può incorrere in qualche anomalia, ma sta facendo una terapia che non ha l’indicazione per la sua condizione». Ad oggi infatti si dispone di un prodotto molto simile all’Ozempic, sviluppato negli Stati Uniti e commercializzato con il nome Wegovy, approvato specificamente per il trattamento dell’obesità. «Vorrei lanciare un messaggio: interrompere la prescrizione off-label di Ozempic, ora che abbiamo il farmaco appropriato per l’obesità, e di affidarsi a medici che sappiano maneggiare questi farmaci, senza autogestirsi», conclude l’esperta.
I rischi È importante non sottovalutare, quindi, i possibili rischi derivanti da un uso improprio di Ozempic. Tra questi, i vari effetti collaterali causabili dal farmaco: «Confusione mentale, difficoltà respiratorie, eccessiva salivazione, ma anche problemi di tipo gastrointestinale, quindi nausea, vomito, diarrea, costipazione fino a un peggioramento della vista. Inoltre si è visto che può provocare anche un aumento della predisposizione calcolosi della colecisti o anche le pancreatite», conclude poi Santi.
