Il mondo del Terzo settore chiede un confronto alla Regione

Il Forum del Terzo settore Umbria lancia un appello alla nuova giunta regionale per affrontare in modo strutturale le sfide sociali e le disuguaglianze sul territorio. La proposta della presidente Stefania Proietti di stanziare due milioni di euro per il sostegno alle famiglie in difficoltà viene giudicata insufficiente e inadeguata a rispondere alle necessità del contesto. «È evidente che tali misure, seppur importanti, non possono rappresentare una risposta adeguata alle complesse esigenze del nostro territorio – dice Paolo Tamiazzo, Portavoce del Forum –. Il rischio è che si tratti di una soluzione temporanea, che non affronta le sfide strutturali e sociali che il Terzo Settore si trova a fronteggiare».

PROIETTI IL 16 IN AULA PER LE LINEE PROGRAMMATICHE

Le richieste Tra le priorità evidenziate dal Forum, c’è la necessità di superare la logica degli interventi emergenziali. «Non condividiamo che il sostegno alle famiglie in difficoltà – sottolinea Moira Paggi, coordinatrice regionale Anffas (l’Associazione nazionale di famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) – si traduca solo in un semplice contributo economico. Le risorse devono essere investite in un sistema che favorisca crescita e inclusione, non in interventi spot che rischiano di creare ulteriori divisioni». Secondo il Forum, è urgente garantire che i fondi pubblici siano destinati a progetti capaci di promuovere l’inclusione e il coinvolgimento attivo di persone e famiglie, rafforzando i servizi a lungo termine per le categorie più fragili.

Un tavolo L’organizzazione invita la giunta a istituire un tavolo di confronto con il Terzo settore per costruire insieme politiche di welfare più efficaci e sostenibili. «Chiediamo alla nuova giunta di trasformare un’idea di risoluzione dei problemi con misure emergenziali in una proposta strutturale di ampliamento dei servizi – conclude Tamiazzo –. È tempo di mettere al centro le persone e costruire un sistema di welfare che garantisca a tutti una vita dignitosa e inclusiva». Il Forum ribadisce che solo attraverso un dialogo costante con gli enti del Terzo settore sarà possibile affrontare le sfide territoriali e garantire risposte adeguate ai bisogni della comunità.

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