Bocciata in Consiglio la mozione del Prc (foto F.Troccoli)

Il consiglio regionale dice no alla mozione proposta da Rifondazione comunista in cui si chiedeva alla giunta di impegnarsi ad aprire una vera e propria «Vertenza Umbria» nei confronti del governo Monti. La votazione si è conclusa con cinque voti a favore, quattro astenuti e 19 no. A favore del documento, oltre allo stesso Stufara, Orfeo Goracci (Comunista umbro), Gianluca Cirignoni (Lega nord), Oliviero Dottorini e Paolo Brutti (Idv). Astenuti Andrea Lignani Marchesani, Alfredo De Sio, Rocco Valentino (Pdl) e Franco Zaffini (Fare Italia). Hanno votato invece contro la mozione tutti i consiglieri del Partito democratico, Massimo Buconi (Psi), Sandra Monacelli (Udc), Fiammetta Modena (Per l’Umbria) e gli esponenti del Pdl Raffaele Nevi, Massimo Monni, Massimo Mantovani.

Il dibattito Ampio e articolato il dibattito nel corso del quale il Pd ha sentito puzza di bruciato e di «strumentalizzazione», mentre il Pdl si spacca tra astenuti e contrari e Prc e Idv vanno alla carica. «Non condividiamo questa mozione – ha detto il capogruppo pd Renato Locchi – di cui sono evidenti i caratteri strumentali. In questi due anni il lavoro del Consiglio regionale si è concretizzato nella ricerca di risorse da riservare al lavoro e allo sviluppo. Anche l’attività di riforme messo in atto è mossa dalla ricerca di risorse per lo sviluppo e il lavoro. Rispetto al quadro di difficoltà che il paese vive ci sono atteggiamenti diversi: il Pd sostiene il Governo, fino alla primavera 2013. Non possiamo prescindere dal quadro nazionale. Facciamo valere anche le buone ragioni dell’Umbria, senza appiattire la regione rispetto a scelte di esecutivi più o meno in sintonia con le nostre posizioni politiche».

Marini: non ci siamo mai sottratti Altrettanto esplicita la posizione della presidente Catiuscia Marini: «Io non credo – ha spiegato – che si possa affrontare il tema dell’economia e dell’occupazione con un generico confronto di una ipotetica vertenza istituzionale, peraltro le istituzioni si confrontano nelle competenze e nelle sedi proprie, nei luoghi in cui le istituzioni sono chiamate anche a rappresentare gli interessi sia quelli unitari sia quelli specifici della singola Regione, ai quali non solo noi non ci siamo mai sottratti ma addirittura siamo stati propositivi sia nell’interesse dell’Umbria sia nella condivisione di alcuni temi che sono generali per tutte le Regioni».

Dura Rifondazione Rifondazione, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’idea della mozione, commenta duramente l’esito del voto. L’assessore Stefano Vinti parla del mancato sì come di un «errore politico», mentre Damiano Stufara osserva che il voto rappresenta «la riproduzione della maggioranza che sostiene il Governo nazionale, dove nonostante alcuni distinguo il PdL, l’Udc ed il Pd si sono uniti nel bocciare una proposta di buon senso. L’atto da noi proposto – ha detto – aveva uno scopo molto semplice: riconoscere la presenza di una ‘crisi nella crisi’ del modello produttivo regionale». «Credo – commenta invece il capogruppo idv Oliviero Dottorini – che si sia persa una buona occasione per dare forza alle ragioni dell’Umbria nell’affrontare questa crisi epocale. Appare difficilmente sostenibile da parte di alcune forze regionali continuare a criticare gli effetti dei provvedimenti adottati dal governo Monti e allo stesso tempo sostenerne l’operato sia a Roma che a Perugia».

Pdl diviso Come accennato anche il Pdl si è diviso sulla vicenda. Nel pomeriggio il consigliere regionale del Pdl Alfredo De Sio chiarisce infatti la propria posizione spiegando che a suo giudizio fra le righe ci sono «spunti autocritici e stimoli nei confronti di un Governo nazionale che appare poco interessato alle vicende dell’Umbria». Comunque, precisa De Sio, «il timore reverenziale nei confronti del governo Monti, dimostrato in questa occasione, prefigura scenari che sono lontanissimi dal nostro modo di intendere ed interpretare la politica».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.