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sabato 22 gennaio - Aggiornato alle 22:10

Un Istituto dedicato a ricerca e nuove cure: in Umbria muove i primi passi l’Irccs

Dalla Regione via libera al gruppo di lavoro che scriverà il progetto di fattibilità per realizzare l’«Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico»

Un laboratorio (Louis Reed-Unsplash)

di Daniele Bovi

Si capirà intorno a fine dicembre che forma prenderà in Umbria l’Irccs, l’«Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico» di cui la regione – unica tra quelle del Centro Italia – è ancora priva. La giunta regionale infatti nelle scorse ore si è impegnata a valutare la fattibilità dell’Istituto, ed entro due settimane darà vita a un gruppo di lavoro che avrà un mese di tempo per mettere nero su bianco una relazione.

LE 12 LINEE GUIDA DEL NUOVO PIANO SANITARIO

Tassello centrale L’Irccs sarà uno dei tasselli della sanità regionale del futuro e del progetto, sull’asse Regione-Università, si parla da tempo. L’Istituto è al centro di una delle dodici linee strategiche del nuovo piano sanitario approvate dalla giunta a fine 2019 e, con esso, si vogliono curare almeno un paio di patologie del sistema sanitario umbro: scarsa capacità di attrarre professionisti e fuga dei pazienti verso le altre regioni. Ma che cos’è esattamente un Irccs?

Cosa sono La legge che regola la materia li definisce «Enti a rilevanza nazionale dotati di autonomia e personalità giuridica che, secondo standard di eccellenza, perseguono finalità di ricerca, prevalentemente traslazionale, nel campo biomedico e in quello della organizzazione e gestione dei servizi sanitari, insieme con prestazioni di ricovero e cura di alta specialità». Istituti che quindi vivono dell’intreccio molto forte tra assistenza e ricerca, con l’obiettivo di trovare terapie innovative e che possono occuparsi di una o più aree mediche.

Compagine  Realtà che rappresentano un unicum anche dal punto di vista giuridico, dato che gli enti di ricerca godono di autogoverno e più autonomia, mentre il fine delle aziende sanitarie è essenzialmente quello dell’assistenza. Enti fondatori sono il Ministero, la Regione e il Comune in cui l’Istituto ha sede, con la possibilità di allargare questa compagine anche ad altri soggetti pubblici o privati; nel caso dell’Umbria, attore protagonista sarà ovviamente l’Università. Quanto all’area sanitaria che sarà al centro delle attività dell’Irccs, realtà di eccellenza (come ad esempio l’Ematologia di Brunangelo Falini, ma non solo) non mancano. Nelle prossime settimane il quadro sarà più chiaro.

Twitter @DanieleBovi

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