mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:48

«Umbria dei territori» e «Da sinistra», a fine mese doppia assemblea in vista delle regionali

Il 24 a Todi si riunisce la formazione del duo Proietti-Pizzichini, tre giorni prima una delle anime della sinistra

Un seggio allestito a Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Una «costituente civica», aperta a «tutte le esperienze civiche, liste, associazioni e movimenti che vorranno contribuire alla costruzione di questo grande progetto che, siamo convinti, sia l’unica vera nuova proposta sul panorama regionale». Umbria dei territori, guidata dal duo Stefania Proietti-Floriano Pizzichini, dopo l’accelerazione impressa grazie al decreto che ha convocato per il 27 ottobre le elezioni regionali, si riunirà il 24 agosto a Todi, all’hotel Europalace, per fare il punto in vista del voto: «Sarà – assicurano – un’importante occasione di confronto e un concreto contributo alla discussione regionale».

L’INTERVISTA AD ANDREA FORA

Equilibri e scenari Il decreto «ha avuto il prevedibile effetto di generare – dicono – una frenesia di appelli all’unità degli schieramenti, oltre quello, altrettanto inevitabile, di ridurre drasticamente i tempi del confronto, della costruzione ragionata e ragionevole di alleanze, che partissero da programmi unitari piuttosto che da nomi e candidature. In questa ipotesi il rischio è di trovarsi di fronte a uno scenario determinato da scelte e dinamiche interne ai partiti (su cui incombe anche la ormai imminente crisi di governo nazionale), i cui equilibri si definiscono da sempre sui tavoli romani, piuttosto che in un serio confronto sulle prospettive dell’Umbria». Condizioni che vengono giudicate «incompatibili con il mondo civico».

L’assemblea A queste latitudini la prospettiva potrebbe essere quella di confluire nel progetto di Andrea Fora, ma ancora altre strade sono aperte. Una collocazione certa ce l’ha, invece, «Da sinistra per l’Umbria», che nei giorni scorsi ha diffuso un documento e che il 21 agosto organizzerà un’assemblea regionale in cui, «oltre a discutere e integrare il documento politico programmatico e anche alla luce degli incontri in programma, si definiranno orientamenti e collocazioni elettorali». Quel che è certo è che Fora sta lavorando per tenere dentro il suo progetto almeno un pezzo della sinistra umbra (colloqui ci sono stati con tutti) e che, spiegano gli organizzatori dell’assemblea, «ci sia un grande bisogno e una richiesta di cambiamento per costruire un futuro migliore per i cittadini. A questo bisogno e a questa richiesta vogliamo fornire nuove e concrete risposte».

Il confronto Nel convocare l’appuntamento «Da sinistra» parla anche «del fallimento delle politiche regionali» e critica la scelta del 27 ottobre, «un grosso schiaffo nei confronti degli elettori del centrosinistra e una evidente forzatura voluta dal PD, che sembra deciso ad affrontare da solo la competizione elettorale, funzionale solo alla battaglia tra le correnti interne sulle candidature. Forzatura che, di certo, non aiuta a unire il centro sinistra e a costruire una vasta coalizione politica e civica, indispensabile per non consegnare l’Umbria alla Lega e al centro destra sovranista e antipopolare. Un obiettivo importante in Umbria e decisivo sul piano nazionale per le prossime imminenti politiche».  «Da sinistra» ha dato vita a un coordinamento formato da Nadia Cirulli, Ginevra Comanducci, Fabiano Ortolani, Simone Rondolini, Domenico Santini, Fosco Taccini e Alessandro Venturi, il cui primo impegno sarà quello di «avviare una serie di confronti con tutte le anime del mondo della sinistra umbra per definire una piattaforma programmatica comune, disponibile anche a confrontarsi per una candidatura unitaria alla presidenza della Regione».

Twitter @DanieleBovi

 

I commenti sono chiusi.