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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 02:13

Trasimeno, voragine nei conti della ex Montana: sindaci cercano soluzione con Regione e commissario liquidatore

Incontro a Magione, Comuni daranno vita a un coordinamento tecnico e politico per parlare con Rosati e Palazzo Donini

Il Comune di Magione

di Daniele Bovi

L’appuntamento era per le 16 a Magione, a ‘casa’ del sindaco Giacomo Chiodini. Intorno a un tavolo i suoi colleghi dei Comuni del Trasimeno e della Media valle del Tevere, il commissario liquidatore della (da tempo) defunta Comunità montana Domenico Rosati, oramai confluita nell’Agenzia forestale, e l’assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini. All’ordine del giorno la gravissima situazione finanziaria dell’ente che ha portato Rosati a spedire ai sindaci, nei giorni scorsi, una lettera per informarli dello stato dell’arte. I primi cittadini dell’area lacustre e della Media valle (i due territori che erano il bacino di riferimento della ex Comunità) sono preoccupati, e non poco, dal fatto che che potrebbe essere chiesto a loro di aprire i portafogli per saldare il conto; cifre che potrebbero mettere ko i municipi tanto che l’allarme rosso è scattato nelle ultime ore e ha portato al vertice di Magione.

Numeri da brivido A far capire quanto sono gravi i problemi ci ha pensato Rosati nella sua relazione che ha ripercorso alcuni punti della lettera i cui passaggi più salienti sono quelli che riguardano i numeri, da brivido: alla fine del 2016 il disavanzo ammonta a quasi 5 milioni e oltre a questi ci sono 10,6 milioni di mutui, crediti con tutta probabilità non più esigibili per oltre 3 milioni. Niente da fare neppure per le vendite dei beni del patrimonio previste negli anni scorsi, con cifre ormai fuori dalle logiche di mercato e una raffica di aste andate desolatamente deserte. Dalla loro però i sindaci di Magione, Castiglione del Lago, Città della Pieve, Collazzone, Corciano, Deruta, Marsciano, Paciano , Panicale , Piegaro, Passignano sul Trasimeno, Torgiano e Tuoro non ci stanno; a pagare per le responsabilità di altri – dicono – non possiamo essere noi. Già, ma allora qual è la via di uscita e, soprattutto, chi paga?

Serve una soluzione Il vertice di Magione è stato sostanzialmente interlocutorio. Tutti, una volta ascoltata la relazione del commissario e gli altri interventi, si sono presi qualche giorno di tempo per riflettere. L’appuntamento è per dopo Ferragosto quando dovrebbe essere costituito un coordinamento tecnico e politico allo scopo di aprire un’interlocuzione con la Regione e il commissario, con l’obiettivo di capire come uscire da questa difficilissima situazione.

Twitter @DanieleBovi

2 risposte a “Trasimeno, voragine nei conti della ex Montana: sindaci cercano soluzione con Regione e commissario liquidatore”

  1. Giuseppe Cipressi ha detto:

    senti Renzi. Lui sa cosa fare.

  2. mariosi ha detto:

    Dove erano le Amministrazioni Comunali quando si facevano investimenti e mutui?Chi li ha nominati gli organi Amministrativi?I Dirigenti hanno fatto il loro lavoro?Hanno gli stesso espresso i pareri di Legge?I revisori Contabili hanno elaborato le loro osservazioni?

    Se si,i Comuni e gli altri Enti devono a norma di legge pagare i debiti ed i Dirigenti rispondere alla Corte dei Conti del loro operato.

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