Il Partito democratico del Trasimeno-Corciano ha scelto Roberto Lombrici come nuovo segretario della federazione. L’elezione è avvenuta sabato nella sede storica di Moiano, dove Lombrici, vicesindaco di Paciano, ha ottenuto 66 preferenze su 76 votanti, tra 92 aventi diritto, in un congresso pensato per ricomporre le fratture emerse durante le recenti fasi congressuali regionali e provinciali.
SEGRETERIA, NEL PD UMBRO È ANCORA SCONTRO
Passaggio di consegne Otto delegati hanno votato per Stefano Vinti, segretario uscente, con cui il passaggio di consegne è stato accompagnato da un intervento apprezzato per «l’eleganza politica e la capacità di favorire il ricambio in una fase complessa». Il neosegretario ha commentato: «Ho ricevuto un mandato denso di responsabilità e ringrazio chi mi ha preceduto per il lavoro faticoso svolto in una fase complicata. Ora l’obiettivo è l’unità».
Ricucire Lombrici ha indicato come priorità la «ricucitura» necessaria a superare «dinamiche ombelicali» e la solitudine che spesso investe i sindaci del territorio, richiedendo il sostegno di una segreteria autorevole e non frammentata. Sul piano programmatico, le sfide sono strutturali e guardano al futuro del bacino lacustre. Sul fronte ambientale, la gestione del demanio e delle risorse idriche del Trasimeno sarà coordinata per sollevare i singoli Comuni da responsabilità non proprie.
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I temi Anche le infrastrutture rappresentano un tema centrale: la linea indicata mira a superare i campanilismi, a partire dall’Alta velocità e dal collegamento Perugia-Chiusi, per inserire il territorio in un contesto umbro-toscano attrattivo per investimenti e innovazione, con riferimento all’Innovation Hub di Pietrafitta. Il capogruppo in consiglio regionale Cristian Betti ha sottolineato la necessità di unità, ricordando le tensioni del passato: «La verità non va taciuta, abbiamo attraversato tensioni fortissime, anche tra primi cittadini. Ora dobbiamo smetterla di guardarci l’orto di casa: la candidatura di Lombrici è la più giusta e a lui dobbiamo garantire lealtà, inviando negli organi di partito le figure migliori e più incisive. Rispetto al passato ad oggi questo territorio ha degli interlocutori in Regione presenti e partecipi».




