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venerdì 6 agosto - Aggiornato alle 00:00

Trasimeno, dal Pd alla Lega protesta contro il taglio della guardia medica a Castiglione

La mossa serve per reperire medici per le postazioni 118 di Passignano e Città della Pieve. Meloni e Briziarelli: «Incomprensibile, Tesei intervenga»

L'ospedale di Castiglione del Lago

Dopo il caso Passignano c’è ancora la sanità del Trasimeno al centro della polemica politica. In attesa della riunione di mercoledì, convocata dall’assessore Luca Coletto per fare il punto sulla rete regionale dei pronto soccorso, a tenere banco è proprio l’assetto dell’emergenza: «Apprendo con stupore – dice la consigliera regionale del Pd Simona Meloni – che la soluzione individuata dalla Regione per il reperimento di medici destinati alla copertura delle postazioni del 118 di Passignano e Città della Pieve sia quella di eliminare, a partire da oggi, una guardia medica notturna dall’ospedale di Castiglione del Lago».

PASSIGNANO, VIA IL MEDICO DALL’AMBULANZA: È PROTESTA

Il Pd Meloni sottolinea che il sottodimensionamento nel distretto è un problema cronico e che, invece di risolverlo, «si tentano operazioni estemporanee che rischiano di innescare una guerra tra poveri e di indebolire ulteriormente i presidi sanitari del territorio. Nell’ultimo anno e mezzo – ricorda – il Distretto lacustre è stato già privato di nove operatori sanitari, di cui tre medici». «Ciò che accade oggi – conclude – non è altro che la conseguenza di questo continuo processo di depauperamento consumato sulle spalle dei cittadini del Trasimeno e messo in campo da una Giunta regionale che, a parole, dice di voler potenziare la medicina territoriale ma che, di fatto, la sta demolendo scientificamente un pezzo alla volta».

COLETTO CONVOCA VERTICE SUI PRONTO SOCCORSO

Briziarelli Dall’altra parte della barricata politica – ma sulla stessa lunghezza d’onda di Meloni – c’è il senatore leghista Luca Briziarelli, che di Passignano è stato anche vicesindaco. Anche per Briziarelli la scelta della direzione «è incomprensibile» e «a questo punto non possiamo che affidarci direttamente alla Presidente Donatella Tesei». Il senatore sottolinea che serve «una soluzione reale, e non estemporanea come quella trovata dalla direzione», così da poter garantire al territorio un servizio mentre sta entrando nel vivo anche la stagione turistica. «In attesa di completare quanto prima le procedure di assunzione e potenziamento di personale medico della Asl, per sopperire alle carenze ereditate dalle passate gestioni, ribadisco che lo sforzo – conclude Briziarelli – debba essere chiesto ad altre zone della nostra regione, non interessate da forti flussi turistici stagionali come quelli dell’area del Trasimeno, ad esempio l’alta Umbria».

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