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lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 00:10

Torre wifi a Gabelletta, Pd incalza la regione: «Verifica sull’inquinamento elettromagnetico»

Pareri dall’Usl e piano antenne, Paparelli: «Pronta un’interrogazione per far luce sulle procedure in merito all’autorizzazione»

«Nessun ente preposto ha effettuato una verifica preventiva rispetto all’impatto relativo all’inquinamento elettromagnetico e ambientale dell’impianto di telefonia e trasmissione wi-fi in via di realizzazione presso il centro abitato della frazione di Gabelletta a Terni, né sulle eventuali conseguenze per la salute dei cittadini, anche in considerazione del fatto che l’infrastruttura sorge nei pressi di centri sportivi e ricreativi abitualmente frequentati da adulti e bambini e, dove, per altro, è già presente un’altra antenna per trasmissione Gsm». Lo afferma in un comunicato stampa il consigliere regionale Fabio Paparelli (Pd), annunciando un’interrogazione «per fare luce sulle procedure adottate in merito all’autorizzazione».

Paresi Usl e autorizzazioni Carenza di controlli e autorizzazioni rilasciate senza le dovute precauzioni, queste le accuse mosse dal consigliere regionale Dem che prosegue: «Riteniamo assai grave – sottolinea Paparelli – che l’amministrazione Comunale di Terni abbia rilasciato un’autorizzazione senza tenere conto di questa problematica e senza aver richiesto un parere preventivo ai competenti uffici della Asl 2. Così come la stessa agenzia regionale per l’Ambiente (Arpa) si sia limitata a rilasciare un parere favorevole con prescrizioni, in data 23 marzo 2021, che prevede però delle verifiche rispetto al funzionamento dell’impianto solo all’esito delle procedure di collaudo (vale a dire a torre ormai costruita), senza svolgere alcun intervento teso ad assicurare la massima trasparenza e sicurezza per i cittadini».

Piano antenne Queste stesse problematiche erano state sollevate anche durante l’incontro del comitato ‘No torre wifi’ con la Prima commissione consiliare di venerdì 15 ottobre scorso dove si era stabilito che verrà richiesto in consiglio la possibilità di avere un parere da Asl Umbria 2 e anche la progettazione di un piano antenne per la città per dare regole precise e non far divenire la conca un ‘far west’ di dispositivi wifi. Ma le richieste sono ancora su carta e devono essere discusse. Paparelli intanto auspica  che «alla luce delle competenze regionali in materia, si faccia chiarezza sulla vicenda e si assicuri che, in ottemperanza al recente decreto semplificazioni, i comuni umbri, e, in primis quello di Terni, adottino quanto prima un regolamento volto ad assicurare il corretto insediamento urbanistico e territoriale delle antenne e degli impianti di telefonia mobile, così da minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici con particolare attenzione ai siti sensibili come quello di Gabelletta».

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