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venerdì 3 dicembre - Aggiornato alle 14:37

Tizi: «Le tasse si possono tagliare. Più agenti e un piano di marketing per Perugia»

Intervista alla candidata sindaco del M5s: «Bisogna dire stop ai centri commerciali. Le frazioni sono abbandonate a loro stesse»

Di Maio e Tizi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Prosegue con Francesca Tizi del Movimento 5 stelle la serie di interviste ai candidati sindaco di Perugia in vista del voto del 26 maggio.

I 631 CANDIDATI DI PERUGIA

COME SI VOTA: LE REGOLE

Ritiene possano esserci margini per tagliare tasse e tariffe? Se sì, in quale misura?



«Crediamo che il Comune di Perugia possa recuperare denaro dalle banche attraverso la revisione dei contratti stipulati, a partire dai derivati, che hanno portato a grandi perdite. Grazie a questi soldi recuperati potremo abbassare le tasse e le tariffe comunali che gravano sui perugini. Un altro risparmio deriverà dal fatto di non finanziare eventi dal dubbio valore culturale come ad esempio Perugia 1416.Per la Tari l’obiettivo è quello di arrivare a una tariffazione puntuale e a una migliore qualità della differenziata che porteranno un abbassamento dei costi del servizio».

La sicurezza, anche quella percepita, è uno dei problemi più sentiti dai cittadini: coi mezzi che avrà a disposizione come sindaco, cosa intende concretamente fare?

«Come prima cosa vogliamo lavorare per aumentare l’organico delle forze di polizia locale, molto carente. Punteremo poi sui “Patti di sicurezza” che prevedono un maggior coordinamento fra istituzioni e forze dell’ordine. Questo è ciò che a livello comunale possiamo fare per gestire un problema che è tutt’ora irrisolto».

Perugia è uno dei comuni più grandi d’Italia e spesso ci si concentra solo sul centro storico: cosa intende fare per le frazioni? Come aumentare il livello di partecipazione della cittadinanza?

«Sto incontrando molti cittadini delle frazioni, che non vedevano l’ora di essere coinvolti nei piani della politica. Le frazioni sono isolate e abbandonate a loro stesse. Occorre lavorare sulla mobilità pubblica per permettere spostamenti verso il centro e in tutta la regione, e per la mobilità privata rifacendo il manto stradale e una manutenzione adeguata per risolvere il problema delle buche».

Le due Università sono tra i più importanti ‘motori’ cittadini: quali progetti porterebbe avanti insieme a loro come sindaco?

«Conosco bene il potenziale delle nostre Università dato che lavoro all’Università degli studi di Perugia. L’attuale amministrazione non ha saputo dialogare in maniera costruttiva con i due atenei cittadini. Noi volgiamo riaprire il dialogo e coinvolgere l’Università in progetti diretti con l’amministrazione comunale. Perugia deve tornare città universitaria e per questo sarà importante anche agevolare gli studenti attraverso una mobilità pubblica migliore e maggiore sicurezza per le strade».

Da pochi giorni è stato modificato l’assetto della Ztl, che permette a tutti di arrivare in piazza Italia 24 ore su 24: è un provvedimento che la convince? Lo modificherebbe?

«Io credo che prima di pensare a una ztl si debbano fornire alternative all’auto per chi vuole raggiungere il centro di Perugia. Solo dopo aver dato loro un trasporto unico efficiente si può pretendere una riduzione dell’uso della macchina».

Quali sono i suoi piani per il centro storico e per i suoi tanti spazi vuoti?

«Il centro soffre, sia i residenti che i commercianti me lo dicono. Ai primi occorre dare più parcheggi a costo zero o comunque più basso. In generale, come detto, bisogna dare dei mezzi pubblici che servano il centro. I commercianti vanno tutelati e valorizzati, mentre si è vista fino a oggi una propensione a favorire le multinazionali dei centri commerciali».

Quali sono i suoi piani concreti per la mobilità? Porterebbe avanti il progetto del Metrobus avviato dalla giunta?

«Fra i nostri punti principali per la mobilità c’è un potenziamento del trasporto pubblico con mezzi elettrici, l’aumento di colonnine per la ricarica e la contemporanea promozione di sistemi di car-sharing elettriche. Sul lungo periodo stiamo valutando anche un progetto per la metropolitana di superficie (tram-treno), attraverso il potenziamento della Ferrovia centrale umbra. Per gli automobilisti, come detto, rifaremo il manto stradale e la manutenzione delle strade per superare il problema delle buche attraverso le migliori tecnologie disponibili a livello internazionale».

Come intende intervenire sul funzionamento della macchina burocratica comunale?

«Le parole d’ordine saranno meno burocrazia e più trasparenza. Come abbiamo dimostrato anche a livello nazionale, la lotta alla burocrazia è nel Dna del M5S. Aiuteremo cittadini e imprese a trovare le informazioni e i bandi di cui hanno bisogno in modo semplice attraverso pochi e semplici siti internet. Inoltre apriremo i cassetti di Palazzo dei Priori per verificare come vengono spesi i soldi dei cittadini e tagliare ogni inutile spreco».

Quali sono i provvedimenti concreti per rendere Perugia, nella sua interezza, uno spazio più ‘accogliente’ per le imprese e per aiutare il mondo del commercio?

«Oltre allo stop ai centri commerciali, le misure sulla mobilità di cui abbiamo parlato, un progetto di cui sono particolarmente entusiasta e che partirà subito se i cittadini mi sceglieranno come loro sindaca è quello di un piano di marketing che permetta di conoscere la città e le sue bellezze artistiche nell’ottica di una Perugia internazionale. A oggi Perugia è conosciuta principalmente per le grandi manifestazioni come Umbria Jazz, Eurochocolate, Festival del giornalismo ecc. non per le sue bellezze architettoniche. Questo ha fatto che il turismo sia concentrato solo in concomitanza ai singoli eventi e non per tutto l’arco dell’anno. Ma Perugia è città etrusca, medievale e rinascimentale. Questa è la Perugia che noi vogliamo far conoscere attraverso il nostro piano di marketing per rilanciare l’economia della città».

Twitter @DanieleBovi

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