Arrivano i primi iscritti nel registro delle Dichiarazioni anticipate di trattamento

Ci sono già iscritti al registro delle disposizioni anticipate di trattamento istituito dal Comune di Perugia: a mettere la propria firma sono stati lunedì mattina due esponenti perugini dei Radicali, Elisabetta Chiacchella ed Andrea Maori, i quali ricordano la lunga battaglia del loro movimento, portata avanti anche con una raccolta di firme, per dare il via all’iniziativa. Ad essersi iscritta al registro anche l’assessore del Comune di Perugia Monia Ferranti: «Da oggi – spiega l’assessore con delega ai Servizi demografici e all’Urp – anche a Perugia, infatti, è operativo il registro che raccoglie le dichiarazioni di testamento biologico».

I Radicali: strumento di civiltà «In base a quanto previsto dall’amministrazione comunale di Perugia – ricorda un comunicato dei Radicali – chi si registra dichiara di aver consegnato le proprie disposizioni anticipate di trattamento nel caso di grave danno cerebrale, che comporta la perdita della coscienza senza una ragionevole possibilità di recupero, ad un proprio fiduciario e le disposizioni sulla disponibilità o meno di donare organi e tessuti a scopo di trapianto. Il registro – per i Radicali – costituisce uno strumento di civiltà giuridica nel campo medico, rispettoso delle volontà dei cittadini riguardo alle strategie terapeutiche da attuare in caso di gravi difficoltà fisiopsichiche».

Si iscrive anche l’assessore Ferranti «Ho ritenuto opportuno attivare con una certa celerità la procedura che portasse all’istituzione del registro – continua invece l’assessore Ferranti – in quanto l’amministrazione comunale (nel suo percorso quotidiano di vicinanza al cittadino) deve a mio parere fornire, anche in assenza di una norma che legiferi espressamente sul tema, ogni strumento necessario alla manifestazione della volontà dei singoli individui. Il dibattito politico su questo tema è stato e probabilmente sarà molto acceso. L’appello che mi sento di fare – conclude -, soprattutto nei confronti del Parlamento, è che si abbandonino definitivamente impostazioni puramente ideologiche per porre al centro dei dettami normativi l’individuo e le sue scelte».

Ronconi: è illegittimo Contro l’istituzione del registro, giudicato «illegittimo», torna invece a parlare il responsabile enti locali dell’Udc Maurizio Ronconi: «Non solo è illegittimo – spiega in una nota Ronconi – m,a è anche privo di ogni validità. Rappresenta una inutile prova muscolare di tipo ideologico in grado solo di disorientare i cittadini. La firma dei militanti radicali, alla quale seguiranno certamente quelle dei militanti della sinistra, servono solo a riempire le pagine che altrimenti rimarrebbero bianche per l’inutilità dell’atto».

Come e dove iscriversi I cittadini maggiorenni e residenti nel comune di Perugia, informa una nota del Comune, possono richiedere l’iscrizione recandosi di persona con un documento d’identità valido, all’Ufficio del registro comunale delle dichiarazioni per la libertà di cura, situato a Perugia in via Scarlatti 43 e aperto al pubblico dalle 8.30 alle 12.30 tutti i giorni escluso il sabato e i giorni festivi.

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