lunedì 26 agosto - Aggiornato alle 06:47

Tesei sì, Tesei no, Tesei forse: la senatrice leghista vuole garanzie su giunta e lista

Nel centrodestra si discute in vista delle regionali anticipate: da sciogliere il nodo del candidato presidente

Tesei e Salvini il 17 aprile scorso a Perugia (foto Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Tesei sì, Tesei no, Tesei forse. Tra dubbi amletici e margherite elettorali da sfogliare è questo fondamentalmente il nodo principale che il centrodestra deve sciogliere nel giro di non troppo tempo. Le elezioni regionali anticipate infatti si terranno (forse) il 24 novembre e se il centrosinistra naviga ancora in alto mare, il centrodestra col vento in poppa deve capire a chi affidare il timone. Per raccontare il clima di incertezza tutto sommato bastano due dichiarazioni, entrambe di Matteo Salvini: il leader della Lega il xx aprile a poche ore dalle dimissioni di Catiuscia Marini annunciò di fronte a Palazzo Cesaroni che la candidata era pronta e che sarebbe stata la senatrice Donatella Tesei, ormai ex sindaco di Montefalco; poche ora fa, a margine del concerto di chiusura del Festival dei due mondi Salvini ha detto che la senatrice «è brava» ma che la candidatura «sarà decisa insieme agli umbri».

Prospettive Tutto decisamente meno roboante rispetto a tre mesi prima, e il cambio non è certo dovuto al clima più rilassato, rispetto al comizio perugino, del Festival di Spoleto. Tra questi due estremi ci sono, oltre alle tensioni dentro la Lega umbra, i dubbi della senatrice e la sua forma mentis. Tesei, strappata da Salvini a Forza Italia, appena entrata in Senato ha ottenuto una carica prestigiosa come la presidenza della commissione Difesa e se a ciò si aggiungono le possibilità di un rimpasto di governo e di elezioni a breve, per la senatrice potrebbero aprirsi anche prospettive nazionali. Il quadro politico incertissimo e le troppe variabili rendono però decisamente più concrete le prospettive regionali. A ciò va aggiunto il modo in cui l’ex sindaco si sta avvicinando all’appuntamento elettorale: chi era vicino a lei tanti anni fa ricorda che non prese sottogamba neppure la candidatura a sindaco della città del vino, figurarsi la presidenza della Regione.

Garanzie La senatrice, che in queste settimane sta tenendo un profilo basso in attesa di un incontro risolutivo col leader leghista in programma nei prossimi giorni, conscia della responsabilità che si prenderebbe sulle spalle in caso di vittoria vuole garanzie chiare in particolare su due punti, cioè sull’ipotetica giunta e sui nomi da schierare nella lista; nel complesso una squadra competente e senza avventurismi di sorta. Se l’ipotesi Tesei dovesse saltare in campo rimane quella che porta il nome di Marco Squarta anche se al momento lo scenario più probabile rimane quello di un ticket tra i due. Di sicuro Salvini a Tesei non vuole rinunciare: «Ho un sogno – ha detto un paio di giorni fa -e mi impegnerò come un matto affinché in Umbria ed Emilia Romagna, che sono sempre state governate dalla sinistra, ci siano due governatori, anzi due governatrici della Lega».

Twitter @DanieleBovi

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