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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 06:22

Tesei-Bianconi, match di fronte a mille imprenditori: da entrambi spinta sul cambiamento

Confronto durante l’assemblea annuale di Cna: dai rifiuti al turismo fino alle imprese ecco i programmi dei candidati

Il confronto durante l'assemblea (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Uno degli appuntamenti clou di questa campagna elettorale – certamente uno dei più partecipati e ‘pesanti’ – è andato in scena giovedì pomeriggio a Corciano, dove al Quattrotorri si è tenuta l’assemblea annuale della Cna. Di fronte a circa mille imprenditori Donatella Tesei e Vincenzo Bianconi hanno risposto alle sei domande del direttore del Foglio Claudio Cerasa, che ha parlato dell’Umbria come dell’«Ohio d’Italia», lo Stato americano che tante volte è stato decisivo per l’elezione del nuovo presidente Usa. Nella piccola regione, primo caso di esperimento per l’alleanza Pd-M5s, il voto di giorno in giorno si fa sempre più politico e sempre meno amministrativo: «Se vinciamo qui – ha detto Giorgia Meloni giovedì in Umbria – si va subito al voto per un nuovo governo». In chiusura di dibattito Tesei e Bianconi hanno avuto cinque minuti di tempo per fare il loro appello al voto e, tutto sommato, benché modi e termini siano stati diversi, in entrambi si è potuto rintracciare un filo comune: quello del cambiamento.

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FOTO: L’ASSEMBLEA DI CNA

Cambiamento La candidata del centrodestra ha attaccato ricordando perché si va al voto prima (cioè per le dimissioni di Catiuscia Marini dopo l’inchiesta sui presunti concorsi truccati), e che «al centro vanno rimessi il lavoro, le imprese e il merito. Al passato bisogna dire no: qui c’è un’occasione unica di cambiamento, che non tornerà più e che va messa alla prova. Se volete cambiare io ci sono». Bianconi invece ha ricordato la sua storia personale, ha promesso una giunta di tecnici («sceglieremo i migliori»), molta autonomia («altrimenti spegnerò il motore») e ha parlato della «sfida più grande: quella di costruire un nuovo modello all’insegna dell’efficienza. L’Umbria deve diventare il miglior posto dove vivere». Infrastrutture e rifiuti, nuova fase di programmazione dei Fondi UE, sostegno alle Pmi e alle microimprese, alla manifattura, spending review e terremoto sono stati, nell’ordine, i temi sul tappeto.

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Terremoto e rifiuti Quest’ultimo è particolarmente caldo vista la polemica scoppiata nelle ultime ore. Parlando di ricostruzione Bianconi oltre a ricordare quanto spiegato mercoledì ha parlato della necessità di coinvolgere maggiormente gli studi privati, di meccanismi di tutela automatici in caso di nuovo sisma (stop ai mutui e Cassa in deroga) oltre che di un piano di rilancio a medio periodo. Tesei è andata all’attacco sottolineando «che nulla ha funzionato», che per l’emergenza «sono stati spesi, e male, tantissimi soldi», di una burocrazia più semplice e che bisognava avere la forza di riproporre il modello di ricostruzione del 1997. Ferrovie, aeroporto e linea Internet veloce in tutta l’Umbria sono stati alcuni degli argomenti toccati dalla senatrice parlando di infrastrutture: «Quelle immateriali – ha detto – servono anche per attrarre nuovi investitori». Sulla necessità o meno di un termovalorizzatore, Tesei ha rimandato la scelta a valutazioni successive, mentre Bianconi ha pronunciato un no secco; l’imprenditore sulle infrastrutture ha citato i casi della Perugia-Ancona da terminare, così come dei lavori sulla ex Fcu, del Nodo di Perugia e non solo: «La sfida, più che la digitalizzazione della PA, è quella di costruire una burocrazia nativa digitale».

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UE e microimpresa Cruciale sarà il dossier dei Fondi UE: per Tesei serve condividere le strategie con le imprese, e differenziarle a seconda delle dimensioni, di sostegno al credito, di sviluppo sostenibile e anche di «bond della Regione per gli investimenti». Forte – come logico vista la platea – l’accento messo dalla candidata sul settore delle costruzioni: «Bisogna ripartire da qui». Per Bianconi invece serve un grande progetto unitario di rilancio economico e un assessorato unico per l’economia umbra. Temi molto legati a quello del sostegno alla microimpresa, che rappresenta la spina dorsale dell’economia umbra: se entrambi hanno sottolineato la necessità di fare rete, Bianconi ha sostenuto che il focus «va messo sulla qualità, e non sulla quantità», oltre che sui giovani: «Vorrei creare – ha detto – un vero e proprio competence center dedicato ai giovani e al loro orientamento». Su di loro vuol puntare anche Tesei: «La formazione è strategica, così come le reti di impresa». Molto si è parlato anche di turismo: «È mancata una visione di sistema – ha detto l’ex sindaco – e ora serve una vera promozione integrata». Bianconi ha invece posto l’accento sul campanilismo dell’Umbria, che ha portato molti a curare il proprio orticello: «Serve scegliere una cosa, un tema su cui puntare e unirsi».

Spending review A entrambi i candidati poi piace – e non potrebbe essere altrimenti – il tema della spending review, ma gli approcci sono diversi: per Tesei «è il primo punto del programma» e i risparmi «saranno indirizzati a interventi strategici», come il sostegno all’edilizia: «Se riparte questa, riparte anche l’indotto». Bianconi ha promesso «un’analisi approfondita» e ha ricordato che in queste settimane sta incontrando tanti portatori di interessi diversi, senza però voler fare promesse a nessuno: «Dopo aver verificato i conti e aver fatto una vera legge sulla democrazia partecipata, ci prenderemo insieme la responsabilità di fare delle scelte». Alla fine, tutto sommato, gli applausi si sono divisi in modo abbastanza equanime (diversi i rappresentanti delle varie liste in sala). «A parlare – chiosa col cronista una coppia di artigiani – sono stati bravi tutti e due, aspettiamo i fatti».

Twitter @DanieleBovi

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