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sabato 4 dicembre - Aggiornato alle 05:16

Terremoto, ecco il decreto del governo: «Busta pesante da rendere a metà e forte semplificazione»

Sottosegretario Morani con Zingaretti a Norcia: «Anticipazione del 50% a professionisti. Sblocca i lavori e incentiva le imprese»

di Chiara Fabrizi

«Restituzione del solo 50 per cento della busta paga pesante, norma per l’anticipazione ai professionisti al 50 per cento che lavorano da tre anni ai progetti e incentivi per l’imprenditoria anche agricola, con l’estensione della misura Resto al Sud». Ad annunciare alcune delle norme contenute nel decreto terremoto atteso  lunedì in Consiglio dei ministri è stata la sottosegretaria al Mise Alessia Morani a Norcia domenica mattina con il candidato presidente di Vincenzo Bianconi e il segretario del Pd Nicola Zingaretti, secondo cui «il decreto terremoto che sarà approvato domani sbloccherà i lavori e incentiverà le imprese, ma parallelamente procederemo affinché tutto il cratere del terremoto diventi ‘zona economicamente speciale’ così chi verrà investire in queste terre lo potrà fare in maniera più conveniente e si tenterà di bloccare lo spopolamento».

Nuovo decreto terremoto In apertura c’è stato l’intervento di una commerciante nursina, Firminia Gatti: «Vivo qui da 50 anni, ma Norcia ormai è morta: voi – ha detto – venite qui sempre a prometterci grandi cose, ma sono passati tre anni e non è cambiato niente». A lei ha replicato il segretario comunale del Pd di Norcia, Luigi Trincia, dicendo di aver «consegnato a Zingaretti un documento che contiene le problematiche da risolvere, ma in 14 mesi di governo nessuno ci ha mai chiesto di cosa avessimo bisogno. Il documento consegnato a Zingaretti lo abbiamo scritto con l’aiuto dei cittadini, tanti ci hanno segnalato problemi, tu Firminia no». Il botta e risposta si è consumato davanti al centinaio circa di persone che hanno partecipato al confronto sul sisma al Centro di valorizzazione di Norcia, tra cui il viceministro Marina Sereni. Qui Morani ha anche annunciato «misure di fortissima semplificazione per la ricostruzione post sisma, come chiedono – ha detto il sottosegretario marchigiano – i lenzuoli bianchi appesi alle finestre delle case di Norcia. In sede di conversione – ha proseguito Morani – contiamo di aggiungere anche altre misure a favore delle aree terremotate».

Zona economica speciale E in questo senso Vincenzo Bianconi è tornato a chiedere di «classificare il cratere del sisma come area svantaggiata, perché – ha detto – abbiamo bisogno di una visione di rilancio a sei o sette anni». A rispondergli è stato Zingaretti con la richiesta al governo di di «procedere parallelamente con una legge affinché tutto il cratere del terremoto diventi ‘zona economicamente speciale’»- In particolare, l’abbattimento della quota di restituzione della busta paga pesante, finora prevista al 100 per cento, era sta richiesta a gran voce anche dai sindacati e dal comitato Rinascita Norcia ed è ora attesa nel decreto di lunedì. «La mia lettera a Conte – ha detto il presidente della Regione e candidato Fabio Paparelli – per ottenere un decreto legge utile a facilitare e accelerare la ricostruzione ha trovato ascolto, come lo a restituzione della metà delle tasse, bocciata sei volte da Salvini, ma anche le autocertificazioni per snellire e anticipo compenso ai professionisti, provvedimenti di sanatoria urbanístico edilizia e per facilitare la rimozione delle macerie».

@chilodice

 

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