A poco più di due mesi dall’approvazione dell’atto di indirizzo bipartisan con cui il consiglio comunale aveva chiesto alla giunta di riportare la gestione dei parcheggi di superficie nell’ambito del Comune, liquidando le società Atc Parcheggi e Atc Servizi, il consigliere comunale Enrico Melasecche (‘I love Terni’) denuncia come nulla si sia mosso e minaccia di portare la questione all’attenzione della corte dei Conti e della procura della Repubblica, «se entro dieci giorni non verranno presentato atti precisi in tal senso».

La denuncia La normativa europea impone un limite, quello del 31 dicembre, per procedere all’internalizzazione dei servizi o, in alternativa, all’indizione di una gara: «Ma dalle sabbie mobili di palazzo Spada – denuncia Melasecche – non è arrivato un solo segnale. In tre mesi nessun assessore competente sembra aver prodotto nulla dall’approvazione dell’atto di indirizzo, contravvenendo gravemente alle disposizioni e alla volontà politica del consiglio».

Perché? Secondo l’esponente di ‘I love Terni’ la volontà politica sarebbe quella di ‘salvare’ Atc Parcheggi, «perché la società ha accumulato milioni di debiti – spiega – e trovare i soldi necessari per ‘liquidarla’ sarebbe l’ennesima ammissione di fallimento, come al Cmm, a Papigno, alle Cellule staminali ad Umbria Mobilità».

Debiti Sin dalla sua nascita, Atc Parcheggi, «nata – secondo Melasecche – per gestire un piccolo settore che non necessitava assolutamente di una società ad-hoc», sarebbe stata «favorita in tutti i modi dalla sinistra locale per i propri giochi di potere, a danno dei ternani e delle casse comunali». Come? «Anziché beneficiare di introiti certi e regolari, che avrebbero fatto felice qualsiasi privato, Atc Parcheggi ha accumulato inspiegabilmente milioni di debiti, con una gestione truffaldina e costi gonfiati in modo abnorme rispetto alle necessità».

«Cittadini danneggiati» Il tutto sarebbe avvenuto, secondo il consigliere comunale, «a vantaggio anche di Umbria Mobilità (che vanterebbe un credito di 800 mila euro nei confronti di Atc Parcheggi, ndR) che si è alleggerita in tal modo di decine di dipendenti, in gran parte con ridotte capacità lavorative». In tutto, ciò, per Enrico Melasecche, il Comune sarebbe stato «palesemente connivente con i vertici di Atc Parcheggi, consentendo alla stessa di non versare gli utili comunque realizzati negli anni, configurando il reato di peculato o come minimo di appropriazione indebita». Soldi che, viceversa, sarebbero dovuti finire nelle casse comunali, ergo dei cittadini.

L’affondo Sullo ‘stallo’ della giunta rispetto all’indirizzo dettato dal consiglio comunale, Melasecche ci va giù pesante: «In tre mesi l’unica cosa che il sindaco ha fatto è la nomina di un nuovo giovane presidente, figlio d’arte e suo amico di famiglia, che nei fatti sembra resistere, resistere, resistere. Appare inoltre singolare – conclude il consigliere di minoranza – la presenza in giunta di un assessore che, dipendente di Atc, si trova in conflitto di interessi con il Comune su questa vicenda. Non vorremmo che proprio tale presenza abbia prodotto lo stallo attuale su cui chiamiamo per l’ennesima volta il sindaco a rispondere in consiglio».

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