di M. To.
Vanno avanti per la loro strada. I dissenzienti ternani di Scelta Civica non hanno intenzione di mollare e, anzi, l’impressione è che la loro iniziativa sia destinata a provocare una frattura insanabile.
L’assemblea Gli iscritti ternani si sono autoconvocati in assemblea e «preso atto che non esiste ormai nessun rapporto fiduciario con il coordinatore provinciale di Terni, Chiara Grisci», hanno deciso «all’unanimità di sfiduciare la stessa non riconoscendo nella sua azione nessuna linea politica, nessuna azione programmatica e proposta innovativa, nessuna conoscenza delle tematiche che insistono nella conca ternana ed inoltre non riconoscendo nel suo agire i valori comuni identitari di un pensiero laico riformista che possano giustificare una comune appartenenza ad uno schieramento di centro sinistra».
«Azzerare la direzione» Gli iscritti, che invieranno il tutto «al segretario nazionale, ministro Stefania Giannini, hanno poi votato per «azzerare di fatto la direzione provinciale in attesa delle decisioni del segretario nazionale che faccia chiarezza sulla collocazione politica di Scelta Civica e convochi secondo i canoni della democrazia rappresentativa il congresso provinciale e regionale».
La lista civica Confermata la volontà «di dar vita ad una lista civica, denominata ‘Scelta laica per Terni dinamica’, che si colloca nella alleanza di centro sinistra e che previo confronto programmatico positivo delle istanze e dei punti qualificanti per la città di cui è portatrice appoggerà a candidato a sindaco Leopoldo Di Girolamo»
Il portavoce I secessionisti hanno anche deciso «di nominare l’ingegner Paolo Massarelli come nuovo portavoce provinciale e coordinatore della lista». Massarelli, ternano, 53 anni, ingegnere è «esperto in fonti rinnovabili, energie alternative e ripristino ambientale, è vice presidente della Wise group e amministratore delegato di Cogen».
Il progetto Tra i primi punti programmatici della lista civica c’è quello di «attivarsi immediatamente per richiedere la concessione dello stato di area di crisi complessa per la conca ternana», ma anche «lo stop al previsto ampliamento della discarica di Villavalle verso la zona della cascata».
Gli altri punti Tra le cose da fare, «nel quadro di una gestione dinamica degli immobili del comune di Terni secondo il principio ‘Amare le persone usare le cose’, c’è la vendita della palazzina ex foresteria Terni per la costruzione di due nuove scuole materne nelle zone di espansione ovest; l’apertura non più differibile del centro per disabili gravissimi ‘La farfalla’ e dare sostegno alle famiglie separate con apertura del Cam, il centro di ascolto per uomini maltrattanti, e la creazione di una struttura di accoglienza servizi e transito per uomini separati chiamata ‘La casa dei papà’».
Scelta laica A rimarcare posizione c’è poi la volontà di «chiudere la triste stagione della commistione e delle ingerenze sulla vita civile tra l’amministrazione comunale e le istituzioni religiose, la creazione di un registro comunale per le coppie di fatto, equiparazione dei servizi per l’infanzia», senza dimenticare «i servizi sociali, la cultura e lo sport, con una gestione condivisa comune – società sportive degli impianti».
