Una questione che in altri tempi sarebbe stata trattata come ‘tecnica’ – la presunta incompatibilità di due consiglieri comunali di maggioranza in quanto dipendenti Asm – ha subito preso una piega ‘politica’ con tanto di richieste di chiarimenti, interruzioni e voto a maggioranza. Se il buongiorno si vede dal mattino, la consiliatura che ha preso il largo venerdì pomeriggio a palazzo Spada sarà un percorso a ostacoli e senza sconti.
La questione I consiglieri ‘incompatibili’ sono Stefano De Santis (Pd) e Cristiano Crisostomi (CittAperta – Terni Dinamica). La questione è stata sollevata da ‘alcuni cittadini’ – così ha riferito il segretario generale Giuseppe Aronica al nuovo consiglio – in relazione al rapporto di lavoro in essere con Asm e ad una causa per mobbing che interessa lo stesso De Santis. Questioni su cui lo stesso segretario ha detto la sua, non rilevando impedimenti «anche alla luce della nuova normativa». Dall’opposizione Franco Todini (Il Cammello), così come Thomas De Luca (M5S), Marco Cecconi (FdI), Enrico Melasecche (I Love Terni) e altri hanno chiesto ulteriori verifiche e l’interruzione della seduta. Richiesta condivisa dalla maggioranza e quando si è tornati in aula, l’impasse è stato superato dal voto a maggioranza (19 favorevoli, 3 contrari e 9 astensioni) che ha visto l’astensione dei 5 Stelle.
LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO CONSIGLIO: FOTO
Vicesindaco Dopo le schermaglie di apertura c’è stato il giuramento del sindaco Leopoldo Di Girolamo che ha comunicato i nomi e le deleghe dei nuovi assessori. Il vicensindaco è Francesca Malafoglia che si occuperà di welfare, servizi sociali, associazionismo, volontariato, edilizia pubblica e politiche e strumenti per la partecipazione.
Assessori Stefano Bucari: lavori pubblici, servizi cimiteriali, qualità urbana, arredo urbano, decoro urbano, Puc, piano triennale opere pubbliche, verde pubblico, igiene pubblica, protezione civile, infrastrutture. Giorgio Armillei: programmazione strategica, ICT, smart city, cultura e servizi culturali, università e ricerca, politiche comunitarie e fondi europei, politiche territoriali di area vasta. Francesco Andreani: urbanistica, Prg, Peep, edilizia privata, toponomastica. Daniela Tedeschi: commercio, artigianato, marketing territoriale, fiere, turismo, grandi eventi, pari opportunità. Carla Riccardi: diritto allo studio, scuola e servizi educativi. Cristhia Falchetti Ballerani: risorse umane, polizia municipale, servizi demografici e statistici, affari generali, semplificazione amministrativa, innovazione PA. Emilio Giacchetti: ambiente, trasporti e mobilità, sport, politiche giovanili. Vittorio Piacenti D’Ubaldi: bilancio, patrimonio, Suap, Paip, aziende partecipate. Il sindaco ha tenuto per sé le deleghe relative a informazione e comunicazione, sicurezza, sanità, diritti civili, politiche del lavoro, sviluppo economico, cooperazione internazionale, gemellaggi.
Presidenza del consiglio Come ultimo punto all’ordine del giorno, il consiglio comunale ha proceduto anche alla votazione a scrutinio segreto per l’elezione del nuovo presidente dell’assemblea. Sono risultati 10 voti per Paolo Crescimbeni e uno per Giuseppe Mascio. Le schede nulle sono state 4 e le bianche 17. Non è dunque stato raggiunto il quorum.
Per l’elezione nelle prime due votazioni, secondo quanto prescritto dallo statuto comunale, serve una maggioranza dei due terzi dei componenti il consiglio. Alla terza votazione sarà sufficiente una maggioranza assoluta. Il consiglio tornerà a riunirsi giovedì 3 luglio.
Questione-Galileo Durante la seduta Paolo Crescimbeni, confluito nel gruppo misto, ha posto l’attenzione sulla questione sollevata dalla procura della corte dei conti: quella dei finanziamenti ottenuti da Radio Galileo come organo ufficiale del movimento CittAperta. Sul tema il sindaco, che aveva già parlato nel corso della mattinata, si è impegnato a convocare un consiglio comunale straordinario, «per chiarire tutti gli aspetti della vicenda».
Manifestazioni A margine della prima seduta ha manifestato un comitato di residenti di San Carlo che, bambini in testa con tanto di cartelli, hanno chiesto maggiore attenzione a questa parte di città, in particolare dal punto di vista della gestione del traffico, della sicurezza e del decoro urbano. Un ‘buon lavoro’ pieno di speranza è giunto anche dai lavoratori Isrim che non hanno fatto mancare di sentire la propria voce, nel pieno di una fase drammatica che si protrae ormai da tempo. Presenti anche i rappresentanti, al solito colorati, del comitato invalidi che hanno espresso il proprio disappunto per la mancata riconferma in giunta di Libero Paci.
In bocca al lupo Il primo in bocca al lupo ‘ufficiale’, proveniente non da uno qualsiasi ma da Dario Guardalben nelle vesti di segretario provinciale del sindacato nazionale dei lavoratori scuola (Snals), ha come destinatario il neo-assessore Carla Riccardi: «Accogliamo con favore la nomina ad assessore di una persona di scuola – scrive Guardalben -. Considerando la statura della preside, la competenza e l’impegno già manifestato in più occasioni, siamo convinti che la sua azione consentirà alla scuola ternana di farsi valere presso la Regione e la Direzione Regionale Scolastica. Allo stesso modo la profonda conoscenza che la professoressa Riccardi ha del liceo musicale e dell’istituto Briccialdi, come pure dell’università, fanno ben sperare per il futuro di queste istituzioni».
