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mercoledì 26 gennaio - Aggiornato alle 22:26

Terni, ok del consiglio a variazione bilancio da 16 milioni ma con minaccia di esposto

Capodanno Rai all’Ast, scontro in Aula su emendamento del sindaco Latini per fondi Carit. Orsini: «Vado dal Prefetto»

Palazzo Spada, sede del Comune di Terni (Foto Rosati)

di Maria Sole Giardini

C’è l’ok del consiglio comunale di Terni alla variazione al bilancio di previsione 2021-2023. L’importo complessivo è di 16.792.913,71 euro. Discussione accessa e doppia sospensione per un emendamento, presentato dal sindaco Leonardo Latini. Una modifica tecnica che dovrebbe servire a ricevere 280 mila euro dalla fondazione Carit per svolgere l’evento di capodanno in Ast, ma secondo alcuni consiglieri le modalità con cui è stato presentato non sono corrette. Nel corso della seduta non a caso sono state chieste due pregiudiziali ed è stato annunciato un esposto al prefetto. Alla fine l’emendamento ‘della discordia’ passa, ma le tensioni restano.

L’emendamento della discordia A sorpresa, almeno per diversi membri dell’assemblea cittadina, a prendere la parola a inizio seduta è stato il sindaco Leonardo Latini: «Rispetto alla salvaguardia degli equilibri – ha esordito il primo cittadino – ho proposto un emendamento per la realizzazione del Capodanno Rai in Ast per recepire dei fondi che metterà a disposizione la fondazione Carit ma ci saranno variazioni anche in uscita». Per l’annualità 2021 la variazione in entrata è di 280 mila euro e in uscita è pari a 260 mila euro, mentre per il 2022 la variazione è in parte spesa per i restanti 20 mila euro. L’emendamento ha già parere di regolarità contabile e tecnica e del collegio dei revisori dei conti tutti favorevoli. Pareri che però, stando a quanto stigmatizzano alcuni, dagli scranni di Palazzo Spada, nessun consigliere avrebbe ricevuto; ragione per cui non manca chi storce il naso: «Sarebbero dovuti essere presentati e discussi in Terza commissione».

I consiglieri non erano stati informati A denunciarlo il consigliere del gruppo misto Valdimiro Orsini: «A noi non è arrivato nessun emendamento. Poi voglio chiedere al segretario per quale norma di procedura di bilancio questo emendamento non debba avere il parere della commissione consiliare competente». La risposta del segretario è stata che: «Il passaggio in commissione non è previsto, l’unica norma di riferimento è solo quella che riguarda gli emendamenti che possono essere presentati anche nel corso di qualsiasi altro argomento art. 62. Nel merito poi l’emendamento assolve alle questione essenziali, è compensativo, non altera norme di bilancio quindi è perfettamente coerente. C’è sìun vuoto normativo – ammette il segretario – che sarà il caso di disciplinare anche per regolare il modo di presentare emendamenti a variazioni di bilancio ma in questo caso non ho rilevato alcun problema ad ammetterlo». Risposta che non è piaciuta ad Orsini che ha dichiarato: «Credo sia una forzatura al regolamento. Questo non è un emendamento normale come si vuol far credere, qui si tratta di un emendamento al bilancio, c’è entrata e uscita e come tutti gli emendamenti al bilancio devono essere prima discussi in commissione. Inoltre qui c’è anche un emendamento al programma biennale. Non sono assolutamente convinto di quello che annuncia il segretario e per tanto coinvolgerò il prefetto».

La chat segreta svelata  Un emendamento poi, che a quanto denunciano i consiglieri di minoranza, poteva essere discusso venerdì in Terza commissione, dato che in una chat privata era stato anche anticipato. Lo ha fatto notare il consigliere Luca Simonetti: «Voi avevate già questo atto la settimana scorsa perché ci è stato annunciato dal presidente della Terza commissione nella chat privata. C’era tutto il tempo di discuterlo, se voi avevate già questo atto non capisco perché non lo avete presentato prima». Ma secondo Federico Brizi, presidente dell’organismo consiliare tirato in causa, non c’era necessità di questo passaggio. «La realtà è più semplice di quanto si possa pensare – ha sostenuto Brizi -,  è arrivato l’atto della Fondazione Carit venerdì verso le 13,30. Era necessario redigere questo emendamento da parte del sindaco e lo abbiamo fatto esponendolo anche nella chat della commissione per pre-allertare i commissari. Gli uffici poi hanno ritenuto non necessario convocare la commissione.  Non c’è da nascondere niente e trovo inutile questa polemica». La replica al leghista arriva dal vicepresidente della terza commissione Federico Pasculli: «Per trasparenza e correttezza, anche Brizi lo sa che ho sempre manifestato la mancanza di corrispondenza tra minoranza e maggioranza. Io stesso, vicepresidente della Terza commissione, sono venuto a sapere di questo atto oggi con tutti gli altri consiglieri. Così non si rispetta il regime di trasparenza, anche se siamo la minoranza non siamo ratificatori di atti».

Consiglio sospeso per 20 minuti Il presidente del consiglio, Francesco Maria Ferranti, prende le difese della giunta: «Non è dovuto il passaggio in commissione non esiste in nessun regolamento. Se poi si vuole fare un passaggio politico ben venga ma in questo caso i tempi non c’erano». Ma per fare maggiore luce sul caso, Francesco Filipponi, capogruppo Pd, chiede allora la sospensione del consiglio. Dopo 20 minuti la seduta riprende e a riprendere il filo del discorso è il consigliere Orsini «Siamo riusciti ad approfondire. Secondo l’articolo 175 del ‘Tuel’ le variazioni di bilancio sono di competenza del consiglio comunale. Nel ‘Testo unico degli enti locali’ è poi specificato bene anche le procedure per presentare questi emendamenti che devono rispettare i 60 giorni e i passaggi in commissione. Tutte le altre variazioni di bilancio fin qui fatte – ha tuonato il consigliere -hanno seguito questo iter procedurale e anche questa deve seguire lo stesso percorso. Se la maggioranza vuole procedere lo faccia mi riservo però, non entrando nel merito che condivido pure, ma nelle procedure, di fare impugnazione della delibera ed esposto al prefetto».

Le richieste di pregiudiziale A questo intervento seguiranno le richieste di pregiudiziale di Gentiletti e Filipponi che chiederanno al consiglio rispettivamente di far passare l’emendamento in commissione il primo e il rispetto dell’art.175 del tuel il secondo. Entrambe respinte con 19 voti contrari 10 favorevoli e 2 astensioni. Dopo la votazione di nuovo una sospensione chiesta dalla Musacchi per riunirsi con la maggioranza.

La variazione di bilancio Se ne sono andate così due ore di consiglio lunedì pomeriggio, prima che l’assessore al bilancio Orlando Masselli potesse illustrare il primo punto all’ordine del giorno, una delibera già approvata in Terza commissione. «Le variazioni necessarie ad adeguare gli stanziamenti all’andamento della gestione – ha chiarito l’assessore -, ripartite tra le annualità del bilancio, ammontano a  14.618.224,76 euro per il 2021,  1.552.688,95 per il 2022 e 622.000 per il 2023. La manovra correttiva – ha chiarito Masselli – è stata preceduta da un’attività di ricognizione da parte delle direzioni dell’ente per la verifica degli equilibri, all’esito della quale è stata dichiarata l’assenza di situazioni atte a pregiudicarli e sono state avanzate richieste di variazioni e integrazioni al bilancio, tra le quali quelle relative a nuovi contributi in conto capitale da Fondazione Carit (Anfiteatro Fausto e Mura urbiche) e dalla Regione Umbria per utilizzo canoni grandi derivazioni (Centro Nautico D’Aloja e Centro Federale Tiro con l’Arco). Oltre a queste vengono inseriti in variazione 10.955.894,10 euro pervenuti alle casse dell’ente come anticipazione del fondo di rotazione, da riversare all’Osl per il pagamento dei debiti, le quote di rimborso dell’anticipazione stimate per il 2022-2023, e l’utilizzo del fondo rischi partecipate per conciliare i rapporti debito credito tra il Comune di Terni e le società partecipate, Terni Reti, Atc spa e Sii. Relativamente alla gestione di cassa si attesta la situazione di equilibrio specificando che il fondo cassa, comprensivo dei 10.955.894,10 riservati all’OSL, ammonta a  26.532.423,19, euro non risulta utilizzata l’anticipazione di tesoreria e si presume che gli incassi previsti entro la fine dell’esercizio consentiranno all’ente di far fronte ai pagamenti delle obbligazioni contratte. In merito alla gestione dei residui risulta una situazione di oggettiva difficoltà con riferimento alle riscossioni, oggetto di continuo monitoraggio, e alla ricognizione dei residui passivi anche in relazione alle partite del dissesto finanziario».

Due debiti fuori bilancio Valdimiro Orsini non si arrende: «Finalmente discutiamo questo bilancio. C’è la salvaguardia degli equilibri di bilancio però ci sono due situazioni per la presenza di ‘debiti fuori bilancio’. Per quali servizi e a quali annualità si riferiscono? E a quanto ammontano?». A fugare i dubbi del consigliere ci pensa di nuovo Masselli che chiariche come i due debiti siano rispettivamente di 5.000 euro derivati da un indennizzo più alto del previsto che il comune dovrà versare per spese processuali e 800 euro circa per una perizia della agenzia delle entrate anche se per quest’ultimo debito forse si è trovata una soluzione dato che le cifre erano già state impegnate e non risulterebbero fuori bilancio.

Tensione tra Patrizia Braghiroli (Fdi) e Filipponi (Pd) Prima della votazione non poteva mancare un battibecco maggioranza opposizione. In questo caso tra Barghiroli e Filipponi. La consigliera di maggioranza prendendo la parola ha detto: «Dopo due ore e più di discussione credo che a volte il consiglio debba fare un passo indietro e forse dobbiamo stringere. Alle criticità sollevate è stato risposto  esaustivamente ed è nostro dovere andare avanti anche con gli altri punti all’ordine del giorno». Non và giù a Francesco Filipponi che nella sua dichiarazione di voto ha chiesto se: «La consigliera Braghiroli che dice che siamo stati due ore a parlare di un emendamento è la stessa che ha presentato 104 emendamenti a un nostro atto? Ci vorrebbe coerenza nella vita». A fermare i battibecchi, le votazioni disposte dal presidente, prima dell’emendamento, poi della delibera. In entrambi i casi l’esito è stato di 19 voti favorevoli, 8 contrari e tre astensioni.

 

 

 

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