di Mar. Ros.

I pochi outsider si sono messi in fila dietro i numerosi convinti che la cosa migliore da fare sia andare avanti. Questa la sintesi del vertice di maggioranza che si è tenuto lunedì pomeriggio nella sede Pd di via Mazzini a Terni. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza si sono dichiarati pronti a sostenere il sindaco Leopoldo Di Girolamo fino alla fine del suo mandato, nonostante lo scossone dell’inchiesta Spada. Tre i paletti fissati: il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, l’approvazione del piano di riequilibrio finanziario del Comune e la sostituzione dell’assessore Stefano Bucari. Sarebbero questi gli impegni richiesti al primo cittadino che, in attesa del pronunciamento ufficiale in aula di giovedì prossimo, ha nel frattempo chiesto aiuto ai suoi sostenitori per compiere la scelta. Tanto le dimissioni immediate, quanto quelle al termine della sistemazione dei conti, sono dunque per il momento escluse, ma la decisione finale spetta comunque al diretto interessato.

Le consultazioni Lasciare Palazzo Spada immediatamente con un commissariamento di lungo termine. Attendere la sistemazione dei conti per poi mollare. Proseguire sino al termine della consiliatura non senza la nomina di un nuovo assessore. Queste le tre ipotesi che erano emerse al primo giro di consultazioni avviato dal sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo. La riunione definitiva, dopo la revoca degli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta Spada, si è tenuta nel tardo pomeriggio di lunedì; alle 17.30 si è tenuta infatti la riunione del gruppo di maggioranza. Il prossimo giovedì invece, la massima assise cittadina tornerà a riunirsi nell’aula consiliare come stabilito in conferenza dei capigruppo. Sarà la volta delle comunicazioni ufficiali di Di Girolamo sull’inchiesta Spada, quella per cui sin dal primo giorno degli arresti domiciliari, l’opposizione chiede a gran voce di sgomberare il campo. Il capogruppo del Pd Andrea Cavicchioli, in merito a questo, era stato molto chiaro: «Decideremo insieme al sindaco». Per questa ragione è scattata tutta una serie di incontri più o meno formali tra il numero uno di Palazzo Spada e i consiglieri di maggioranza culminata nel confronto comune di lunedì pomeriggio.

Giunta Secondo quanto trapela non sarebbe lontana l’operazione di innesto in giunta, visto il peso dell’assessorato di Stefano Bucari e la sua impossibilità ad esercitare le funzioni (stando a indiscrezioni delle ultime ore, starebbe preparando le dimissioni). Intanto sulla tabella di marcia dell’iter giudiziario per martedì pomeriggio alle 15, al Tribunale del Riesame di Perugia è in programma la presa in esame del ricorso presentato dall’avvocato Francesco Donzelli, contro le misure interdittive applicate dal gip Federico Bona Galvagno nei confronti del dirigente ai lavori pubblici del Comune di Terni Renato Pierdonati e del funzionario Federico Nannurelli.

@martarosati28

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