Ipotesi corridoio per riaprire la galleria Valnerina. Prende forma nel confronto in aula tra il consigliere Andrea Liberati (M5s) e l’assessore regionale Giuseppe Chianella la possibilità che Anas riapra parzialmente il traffico all’interno del tunnel Terni-Rieti, aperto nel 2013 e chiuso dal 9 febbraio scorso. Ad accendere la discussione a palazzo Cesaroni, giovedì mattina, durante il question time, è stato Liberati che ha chiesto risposte più precise sui tempi di riapertura, che potrebbero spuntare ai primi di maggio, quando il caso della galleria Valnerina sarà discusso in commissione col capo compartimento di Anas, l’ingegner Raffaele Celia.
TERNI EST RIAPRE ENTRO META’ MAGGIO
Ipotesi corridoio per riaprire galleria Valnerina Con l’interrogazione il consigliere ha chiesto «perché non sia stata ancora istituita una task force per la riapertura urgente della galleria ‘Valnerina’ e se si ritiene accettabile, quasi tre mesi dopo, continuare ad attendere risposte ufficiali sui motivi della chiusura di questa struttura, mentre il blocco perdura senza alcun incisivo lavoro in corso, invece di sollecitare Anas a svolgere le necessarie attività possibilmente nel solo corridoio di emergenza e ventilazione: è necessario – conclude Liberati – riaprire immediatamente il tunnel, visti i danni già inferti al turismo di Pasqua, a quello dei ponti festivi di aprile, dati per persi anche quelli del primo maggio e di giugno». L’ipotesi è naturalmente auspicata anche dai residenti di Marmore, frazione di Terni immersa nel verde e ora di nuovo invasa dai camion pesanti, costretti a transitare sulla vecchia statale 79, che attraversa il centro abitato. Il corridoio per la riapertura temporanea è naturalmente sotto la lente dell’ingegner Celia: «Abbiamo già chiesto ad Anas – ha risposto in aula l’assessore Chianella – di trovare soluzioni anche provvisorie per consentire il flusso anche a senso unico alternato e alcune opzioni sono allo studio. Lo stesso ingegner Celia si è detto disponibile a incontrare la commissione nei primi giorni di maggio».
Niente Frecciarossa per Terni-Milano L’atto ispettivo di Liberati chiedevi lumi all’assessore anche sul Frecciarossa Terni-Milano: «Sarebbe un treno senza appetibilità commerciale per il percorso che dovrebbe seguire – ha detto Chianella – mentre potrebbe essere più praticabile l’ipotesi di far uscire un treno ad alta velocità ad Orte, ma Trenitalia al momento lo esclude per questioni di tempi di percorrenza. È in corso una interlocuzione con Trenitalia per valutare tutte le opportunità in campo, compresa la modifica degli orari del treno Tacito, in modo da cogliere le coincidenze nelle due stazioni di Firenze».
