di M.T.
Trasporti e università saranno i temi di due incontri organizzati, per venerdì sera e sabato pomeriggio, dal Movimento 5 Stelle di Terni ed ai quali prenderà parte il senatore Stefano Lucidi.
Trasporti Alle 21 di venerdì, nella la sala conferenze del Centro multimediale, l’iniziativa avrà come tema ‘Umbria Mobilità, no alla svendita. Progettiamo insieme il futuro della mobilità pubblica al servizio dei cittadini umbri’ e vuole essere, dice il M5S, l’occasione per «aprire un dibattito per la progettazione di un serio piano regionale dei trasporti, anche con i rappresentanti delle istituzioni, per dare un futuro di mobilità sostenibile all’Umbria senza regalare il trasporto pubblico dell’intera regione ad un privato».
I parlamentari Al dibattito, al quale sono stati invitati i rappresentanti delle organizzazioni sindacali di categoria, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e dell’azienda, parteciperanno anche i parlamentari Tiziana Ciprini e Filippo Gallinella. Il M5S ricorda di essere «fermamente contrario alla svendita del servizio pubblico regionale dei trasporti e intende altresì fare chiarezza sugli ultimi accadimenti che vedono il mancato rinnovo del contratto da parte della Regione, le voci sulla cessione della maggioranza del pacchetto azionario in atto e sui piani di risanamento, e non da ultimo sulla gestione dell’azienda da parte della politica locale».
Università Alle 16,30 di sabato, invece, sarà la Sala di Via Aminale ad ospitare un’assemblea pubblica dedicata alla situazione dell’Università a Terni: oltre al senatore Lucidi parteciperanno studenti, ex-studenti e docenti delle facoltà ternane. La proposta, dice il Movimento 5 Stelle «è quella già formulata durante l’assemblea pubblica di ottobre 2012 e cioè quella di sostituire il consorzio che attualmente gestisce il polo universitario – formato da Fondazione Carit, Provincia, Comune, Assindustria, Ateneo e altri soggetti – con una fondazione che abbia una sua autonomia e un patrimonio che e possa diventare un soggetto indipendente, non subordinato a quello perugino.
