Currently set to Index
Currently set to Follow
martedì 18 maggio - Aggiornato alle 10:12

Terni, il consiglio approva il Dup e ora sui banchi arriva il bilancio: «Bussola amministrativa»

L’ok al Documento unico di programmazione 2021-23 dopo 28 modifiche, riorganizzazione delle partecipate elemento centrale

Palazzo Spada (foto Rosati)

Tante ore di consiglio, con circa due di pausa dalle 14 poi in serata arriva l’ok al Dup (documento unico di programmazione) relativo al triennio 2021-23. Si tratta del primo passo per la prova del bilancio che approda sui banchi della massima assise cittadina nel pomeriggio di mercoledì. Intanto il Dup ha superato il test dell’assemblea di Palazzo Spada con 20 voti a favore, un astenuto e 11 contrari, dopo l’ok a 28 emendamenti sui 48 presentati, 10 dei quali sono stati ritirati dai proponenti nel corso della seduta.

Terni 2023 Il Dup come noto definisce le politiche e le strategie di governo della città, ponendosi come guida operativa per il triennio 2021- 2023. Il documento si compone  di due sezioni: quella strategica, che recepisce le indicazioni politico-strategiche provenienti dagli organi politici, in particolare dall’organo di vertice, anche tenendo conto delle modifiche e rimodulazioni rese necessarie dalle conseguenze della pandemia da Covid 19 e quella operativa, che traduce gli indirizzi strategici di mandato nella programmazione operativa, attraverso l’individuazione di una serie di programmi/obiettivi operativi collegati al bilancio di previsione finanziario 2021-2023. Il Dup include inoltre la programmazione settoriale in materia di lavori pubblici, personale e patrimonio, in particolare il Programma triennale delle OO.PP. 2021-2023 ed il relativo elenco annuale 2021, il Piano del fabbisogno di personale 2021-2023, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari e il Programma biennale degli acquisti di beni e servizi 2021-2022.

Bordoni Il documento è stato illustrato dall’assessore alla Pianificazione Leonardo Bordoni: «Abbiamo fatto tesoro delle osservazioni ricevute in passato, nessun libro dei sogni, il Dup 2021-23 è sicuramente più attinente alla vita del nostro Ente e alla città nel suo complesso. Un documento molto operativo, una bussola amministrativa per proseguire nel cammino dell’attuazione degli obiettivi che ci siamo preposti.
Tutti i dirigenti hanno inteso rivedere i loro obiettivi operativi, che ora  sono concretamente valutabili, misurabili, in una concretezza legata alla perfomance e al controllo.  Il Dup è inevitabilmente condizionato dal dissesto finanziario e dai limiti di carattere normativo e operativo che questo comporta. Continuiamo a lavorare alla riorganizzazione partecipate affinchè diventino risorsa per l’ente, affinchè non siano solo strumento di servizi al cittadino ma concorrano al miglioramento dei conti economici dell’ente. Sono ulteriori elementi caratterizzanti la digitalizzazione come elemento centrale della riorganizzazione dell’Ente per sviluppare i servizi sopperendo alla carenza di risorse umane e il potenziamento della capacità di intercettare le risorse nazionali ed europee legate alle opportunità del Pnrr».  Il lavori del consiglio riprenderanno mercoledì alle 15.30 di oggi, con l’esame del bilancio di previsione e degli emendamenti presentati.

Maggioranza «Ci troviamo di fronte a un buon documento di programmazione amministrativa – dichiara il capogruppo di Fratelli di Italia, Maurizio Cecconelli – con una visione a 360 gradi della città e con un indirizzo molto operativo per proseguire nel percorso di risanamento e cambiamento che abbiamo iniziato nel 2018. Il Dup di quest’anno giustamente punta molto sugli aspetti economici e sociali, per puntare alla ripartenza, iniziando dalla categorie che più di altre hanno accusato questa fase di emeregenza così penalizzante. Giusto anche il collegamento con il Pnrr in quanto la città di Terni ha tutte le caratteristiche, i numeri e le qualità per essere parte integrante della ripresa nazionale. Molto positivo che i nostri progetti siano presenti nei canali di finanziamento che attendiamo».

Misto «Vogliamo sottolineare – dichiarano in una nota congiunta i consiglieri comunali del gruppo Misto Doriana Musacchi e di Terni Civica Michele Rossi –  il clima costruttivo che si è registrato nella seduta di ieri sugli emendamenti al Dup. Gli emendamenti, compresi quelli delle minoranze, sono stati portati all’attenzione del consiglio con sincero spirito di compartecipazione a un documento che abbiamo apprezzato nella sua impostazione. Ringraziamo per questo il sindaco, la giunta e l’ufficio che ci ha lavorato: un documento pragmatico può essere realmente utile per costruire quella città incentrata sulla qualità della vita, sul turismo, sulla cultura alla quale noi lavoriamo.  Per quanto riguarda i nostri gruppi, non avendo una rappresentanza nell’esecutivo, non abbiamo partecipato alla stesura originaria del documento, ed è per questo che il nostro  contributo di idee e proposte non poteva che realizzarsi attraverso la presentazione di emendamenti. Abbiamo dunque inserito nel documento tematiche a noi care per sensibilità politica e che riteniamo necessità per questa città. Fa piacere che la bontà di quanto proposto, un significativo ed impegnativo sforzo di  elaborazione politica  con ben 14 emendamenti, sia stato apprezzato in primis dalla maggioranza cui apparteniamo e poi in maniera trasversale da tutte le forze del consiglio comunale.
I nostri emendamenti impegnano l’azione amministrativa sulle iniziative di carattere sportivo per avvicinare gli studenti alle varie discipline;  i fondi per associazioni e società sportive in modo da agevolare la ripresa dell’attività; l’introduzione di una soglia di tollerabilità per facilitare il edilizia l’utilizzo del Superbonus; l’utilizzo della piastra logistica; il progetto di riqualificazione della Basilica di San Valentino e di tutto il comprensorio del Colle Valentiniano; l’attenzione alle politiche giovanili nella fase di emergenza Covid; la rigenerazione urbana su tutti quei quartieri periferici che necessitano di attenzione e politiche di rivitalizzazione come Villaggio Matteotti; il potenziamento della rete Wi-Fi pubblica; la ricognizione completa di tutta la segnaletica stradale deteriorata e abusiva; il potenziamento delle collezioni dei musei civici con ritorno di nuovi beni; la valorizzazione dei reperti archeologici di Piazza San Giovanni Decollato, del chiostro dell’ex convento di San Pietro e dell’area archeologica di Maratta».

Opposizione «Siamo di fronte a un Dup – dichiara Luca Simonetti del Movimento Cinque Stelle – orfano dei genitori, in quanto a breve si annuncia un ulteriore rimpasto che porterà all’uscita di alcuni amministratori protagonisti di questo documento. Tra le tante cose che destano perplessità gli aspetti ambientali, con una sottovalutazione per certi aspetti clamorosa di una esigenza pur manifestata da tanti cittadini. Continuare a prevedere il sito di Pentima come sede universitaria vuole dire oiù che contaminare con la cultura e la formazione la città piuttosto contaminare con inquinanti la cultura. Mancano inoltre parole chiare sul no all’incenerimento o alla polarizzazione su Terni dei rifiuti dell’Umbria. Trovo surreale parlare di trasporto elettrico o a idrogeno quando poi si vedono centinaia di camion a gasolio che traportano alcune tipologie di rifiuti di tutta la regione. Sui finanziamenti comunitari facciamo nostro il grido di allarme già lanciato da alcuni esponenti della stessa maggioranza: Terni ha perso decine di milioni di euro legati al Pums andando invece per la strada tutta da verificare del Pnrr». «Il Dup  ha raccolto molte proposte delle opposizioni – scrive Alessandro Gentiletti (Senso Civico) –  che hanno dimostrato anche questa volta, nelle diversità, di avere visione e capacità di incidere. Ogni volta che una forza politica è capace di fare un passo indietro, la città ne fa uno in avanti. Giorno dopo giorno le opposizioni si dimostrano sempre più alternative e unite. Il mio gruppo consiliare ha insistito in particolare ottenendo il voto favorevole anche della maggioranza sulla riqualificazione delle infrastrutture universitarie e il cablaggio e la fibra ottica delle strutture degli studenti ternani. Ha riacceso il dibattito sulla Casa delle Donne e ottenuto parole incoraggianti sulla stabilizzazione di questa realtà. Le proposte delle opposizioni accolte sono state tante. Dall’accesso al turismo per i disabili, all’area di crisi complessa, al piano rifiuti. Il documento tuttavia, nonostante le integrazioni,  sconta ancora una volta la mancanza di visione dell’amministrazione,  le lotte intestine e la sua inadeguatezza. La dissonanza cognitiva della giunta si dimostra nel parlare di grandi opere, in realtà principalmente opere avviate da altri, e poi trasformare la città nella discarica dell’Umbria”.

I commenti sono chiusi.