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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 16:07

Terni fra Treofan e altri piani industriali attesi: lettera a Comune e Regione, il Pd incalza

Sindacati e lavoratori sollecitano incontro con sindaco e assessore Fioroni, i Dem pungolano le istituzioni

«Una città e un territorio in attesa di piani industriali e progetti per il futuro, una città che non pretende risposte, ma quantomeno un’adeguata interlocuzione con i soggetti che per ruolo dovrebbero garantirla. E anche cercarla. Senza arroccarsi dietro un ‘sapremo a tempo debito’ o più o meno millantati ed estemporanei contatti telefonici con rappresentanti del Governo. Questo vale per Ast ma anche per altre fondamentali partite aperte. Due su tutte, quelle relative alla chimica: la Treofan e l’area Ex Basell». Così il segretario del Pd di Terni Pierluigi Spinelli e il responsabile Lavoro del Pd umbro Daniele Lombardini pungolano i Palazzi della regione, proprio quando da sindacati del settore chimico e Rsu dell’azienda Treofan è stata inviata a sindaco Leonardo Latini e assessore Michele Fioroni una richiesta di incontro per fare il punto sulla vertenza, in attesa che arrivi anche la call dal Roma, dal ministero dello Sviluppo economico.
Treofan Terni «Nonostante quanto dichiarato anche recentemente, per l’ennesima volta, dall’assessore Fioroni sulla strategicità del rilancio della chimica nell’area ternano narnese ancora silenzio totale sul rinnovo dell’accordo di programma scaduto più di sette mesi fa – denunciano Spinelli e Lombardini -. Va ricordato che non solo la copertura degli ammortizzatori sociali per Treofan ha come scadenza febbraio 2022, ma che il polo chimico e i lavoratori attendono aggiornamenti da tutti gli interlocutori in campo: ci sono notizie dal ministero dello Sviluppo Economico e della Transizione ecologica? La Regione e il sindaco di Terni sono in contatto con l’advisor? Relativamente all’area ex Basell, infine, a che punto siamo? La bonifica dell’area è iniziata? Le imprese che hanno rilevato il sito hanno fatto passi in avanti rispetto al piano di rilancio? Auspichiamo che le risorse messe a disposizione dal Pnrr possano essere efficacemente impegnate per dei progetti che consentano di superare la crisi complessa e dare le gambe ad una transizione possibile anche in questo comparto. E di conseguenza nei nostri territori. Non ultimo in un’ottica di economia circolare, viste le potenzialità della logistica e del capitale umano impiegato storicamente in questo settore, sarebbe interessante a nostro parere valutare la  possibilità, accanto all’investimento sui biopolimeri, di affiancare un progetto di riqualificazione del sito attraverso la creazione un’attività di selezionamento – ed eventuale trasformazione –  dei rifiuti urbani plastici che, ad oggi, manca in Umbria. Un’attività di riciclo che possa ulteriormente creare lavoro e  supportare lo sviluppo di questo territorio».

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